Apple continua a investire nella ricerca sulla realtà virtuale e aumentata. L’azienda di Cupertino avrebbe un team segreto di persone che sta lavorando a cuffie per la realtà aumentata e ad altre tecnologie, secondo quanto ha riportato il Financial Times in un articolo online. Si parla di qualche centinaio di ingegneri secondo la fonte, arrivati in Apple attraverso una lunga serie di assunzioni ed acquisizioni aziendali. Da Microsoft e Lytro, l’azienda che ha sviluppato Immerge, una fotocamera plenottica professionale che, grazie al suo corpo sferico e ai sensori disposti su cinque livelli, è in grado di catturare il cosiddetto “Light Field Volume”, ovvero una riproduzione a 360° dello spazio circostante. Apple ha anche assunto Doug Bowman, uno dei maggiori esperti in realtà virtuale degli Stati Uniti.
Tra le recenti acquisizioni in ambito AR/VR troviamo Metaio, Faceshift, Emotient e Fliby Media, quest’ultima nota per avere in precedenza lavorato con Google a “Project Tango”, un sistema di messaggistica in realtà aumentata.
Si dice che Apple stia lavorando ad un hardware di cuffie simili a Hololens e Oculus Rift, con molteplici prototipi e configurazioni attualmente al vaglio.
Non è chiaro quando il progetto potrebbe diventare prodotto in commercio e l’azienda intende mantenere segreta la tecnologia fino al giorno del lancio. Non si sa ancora quali saranno gli ambiti di utilizzo delle cuffie, anche se potrebbero esserci dei collegamenti con il progetto Apple Car.
Il team è al lavoro sulle tecnologie AR/VR almeno dall’inizio del 2015, si pensa che inizialmente ci fosse un piccolo numero di persone impegnate a capire come Apple avrebbe potuto incorporare queste tecnologie nei suoi prodotti. L’interesse per la realtà virtuale risale però a tempi ben più lontani e Apple negli anni ha registrato numerosi brevetti. Lo stesso Ceo Tim Cook ha definito la realtà virtuale “molto interessante”, destinata a uscire dai prodotti di nicchia per diventare mainstream.