Si chiama Intimacy 2.0, è un vestito che unisce alta tecnologia, alta moda e forti emozioni.
Il progetto nasce per esplorare la relazione tra intimità e tecnologia. L’abito è realizzato con e-foil opachi, che diventano sempre più trasparenti in base agli incontri, alle emozioni. Se la persona che lo indossa si emoziona per un incontro, una parola, un gesto, il vestito diventa trasparente (intorno al collo) in maniera direttamente proporzionale. Il vestito contiene sensori e “smart foil” conduttivi, che reagiscono diventando trasparenti se vengono attraversati dall’elettricità del corpo umano. La versione 1.0 aveva qualche difetto, diventava trasparente molto velocemente se la persona che lo indossava si trovava vicino ad altre persone.
Nella versione 2.0, disponibile in bianco o in nero, questi problemi sono stati risolti, certo ci vuole un po’ di coraggio per indossarlo.
L’idea è dello Studio Roosegaarde in collabozione con V2_Lab e con la partecipazione dei fashion designer Anouk Wipprech e Maartje Dijkstra

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