Combattere i ransomware gratis? Ora è possibile recuperare e ripristinare i dati gratuitamente, grazie alla collaborazione tra Intel, Kaspersky Lab e Interpol nella lotta al cyber-crime in un momento in cui si stimano almeno 718.000 attacchi, soltanto a cavallo tra il 2015 e 2016.

I ransomware sono tra i malware più pericolosi tra tutti quelli sparsi per Internet: un loro attacco blocca i file dell’utente, tenendoli in ostaggio, oppure criptandoli dietro ad una schermata nella quale viene preteso un vero e proprio riscatto per ottenerne il rilascio.

Anche i sistemi di sicurezza informatica più solidi sono caduti vittima di tali attacchi e le amministrazioni pubbliche e private hanno dovuto sborsare migliaia di dollari nella speranza di ripristinare i propri dati. Ospedali, università, sedi governative, aziende, tutti – nessuno escluso – hanno dovuto fronteggiare questa minaccia. Ma in questa guerra in nome della protezione dei dati, le autorità e le compagnie IT stanno contrattaccando: Intel Secruity, Interpol, la Polizia Olandese e Kaspersky Lab hanno riunito le proprie forze per dar vita e lanciare No More Ransom, un portale web con un tool capace di rimuovere buona parte dei ransomware.

No More Ransom si pone come risorsa gratuita, innanzitutto, in termini di prevenzione. Nel sito sono disponibili svariati contenuti, una sorta di vademecum di prevenzione, composto da buone prassi da eseguire regolarmente: ricordarsi di fare i back up, aprire i file dai soli contatti conosciuti e fidati, utilizzare e tenere sempre aggiornati i software antivirus, utilizzare Internet in modo consapevole, per citarne alcuni.

All’utente viene, inoltre, data la possibilità di caricare il file criptato, analizzarlo, e stabilire quale tipo di virus lo abbia infettato, sebbene i numeri dei malware siano in crescita esponenziale e troppo spesso i file danneggiati siano compromessi per sempre.
Attraverso la scansione – all’interno di una biblioteca di 160.000 soluzioni – si potrà solo sperare che il proprio file sia stato danneggiato da uno dei virus conosciuti e riconosciuti dal sistema.

Tra gli scopi dell’iniziativa non vi è solo la volontà di garantire una maggiore tutela dei dati degli utenti, ma anche di spingere verso una riduzione drastica dei guadagni ottenuti per mezzo di crimini informatici. Jornt Van der Wiel, della Kaspersky Labs, dichiara “il problema più grande con i crypto-ransomware avviene quando l’utente si ritrova con dati importanti bloccati e paga prontamente i cyber criminali perché questi gli vengano ripristinati. Ciò favorisce e potenzia un’economia sommersa in continua crescita”.
E’ un’impresa difficile debellare completamente il cyber crime e i suoi malware, ma vale la pena percorrere questa strada in salita che porta alla legalità e alla protezione dei dati.

Mai più Ransomware, ecco il sito che permette di liberarsi gratis ultima modifica: 2016-07-27T09:55:42+00:00 da Web Digitalic
Accenture Cristina

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