EMC Corporation presenta nuove soluzioni hardware e software per la protezione storage e dei dati. Le nuove soluzioni riguardano Data Domain, Avamar, NetWorker e Mozy. La necessità di maggior controllo e visibilità sulla protezione degli ambienti affidati ai responsabili di backup porta spesso a una “architettura accidentale” composta da un insieme frammentato di processi di protezione dati e silos infrastrutturali la cui responsabilità è spesso poco chiara o comunque non ben identificata.

Guy Churchward, Presidente, EMC Backup Recovery Systems Division commenta “Il deployment di una Protection Storage Architecture, che arresta la proliferazione delle ‘architetture accidentali’ di cui tanto sentiamo parlare rappresenta la miglior strategia per garantire una protezione efficace dei dati. Le architetture accidentali sono il frutto di scelte tattiche e poco strategiche dove gli utenti affrontano le sfide di protezione dei dati in modo individuale affrontandole di volta in volta, applicando soluzioni generiche o a silos esose che diventano con il tempo difficili da gestire, ottimizzare e sostenere. Le soluzioni che abbiamo annunciato aprono la strada ai clienti che vogliono consolidare da un lato la propria strategia e dall’altro le infrastrutture di protezione dei dati preparandosi proattivamente alle sfide che accompagnano il percorso di trasformazione dell’IT“.

EMC pensa quindi di poter contribuire a superare un approccio tanto rischioso con una gamma completa di funzionalità che permettano ai team responsabili del backup di gestire al meglio le problematiche derivanti da implementazioni poco “accurate”.
I punti chiavi della Protection Storage Architecture di EMC sono:

  • Storage di protezione: la base delle architetture è composta da storage ottimizzato in termini di capacità e costi con un’elevata durata dei dati a disposizione dei processi di disaster recovery, backup e archiviazione;
  • Integrazione con le diverse fonti dati: fa leva sia sui flussi ottimizzati dei dati sia sulle interfacce utente delle fonti dati compresi hypervisor, applicazioni e storage, per garantire le performance e la visibilità che i clienti interni desiderano;
  • Servizi di gestione dati: un catalogo di tutte le copie dei dati e funzioni di reporting e analisi per rispettare la compliance.

Tutto questo è reso possibile utilizzando tecnologie con caratteristiche ben precise:

  • Nuovi sistemi Data Domain midrange: i nuovi sistemi Data Domain DD2500, DD4200, DD4500 e DD7200 forniscono le prestazioni e la scalabilità che occorrono per consolidare in modo economicamente conveniente tutti i dati di backup e archivio su un’unica piattaforma per la protezione storage facile da gestire. Sono fino a quattro volte più rapidi e dieci volte più scalabili rispetto ai sistemi Data Domain che vanno a sostituire. Inoltre supportano fino a 540 stream di dati, con un incremento pari a tre volte, che aiuta ulteriormente a consolidare l’intero patrimonio di dati di backup e/o archivio.
  • Supporto esteso per le applicazioni di backup e archiviazione: i nuovi sistemi supportano il backup diretto da SAP HANA Studio via NFS – permettendo ai DBA di SAP HANA di massimizzare una protezione efficiente dello storage mantenendo il controllo dei processi di backup. Inoltre, il nuovo DD Boost for Oracle RMAN supporta Oracle Exadata e SAP su Oracle – consentendo ai DBA di controllare processi di backup e disaster recovery più rapidi ed efficienti. Prevedono anche l’integrazione trasparente con le applicazioni di archiviazione di OpenText, IBM e Dell.
  • Miglioramenti alla Data Protection Suite: EMC Avamar 7 supporta tutti i principali workload di data center inviati ai sistemi Data Domain con l’aggiunta dei backup di file system e NAS/NDMP. Avamar estende la propria leadership per gli ambienti virtuali introducendo VM Instant Access, che consente di lanciare una VM da un sistema Data Domain per averlo funzionante in meno di due minuti.
  • EMC NetWorker 8.1 introduce la gestione integrata delle copie snapshot con una nuova interfaccia utente a wizard, funzioni di auto-discovery e assegnazione intelligente dello storage per snapshot. L’integrazione con i sistemi Data Domain è stata rafforzata con il supporto di Data Domain Boost su Fibre Channel: ciò rende i tempi di backup più veloci del 50% e quelli di ripristino di 2,5 volte più rapidi rispetto alle configurazioni basate su VTL. Infine, NetWorker propone un refresh completo del proprio supporto di VMware massimizzando i servizi tecnologici Avamar.
  • Nuove funzionalità per il backup del cloud: Mozy by EMC rende più semplice scalare il backup del cloud riducendo costi e complessità. La gestione semplificata dello storage introduce nuovi storage pool, che si traducono in meno tempo da dover impegnare per monitorare le quote storage a livello delle singole macchine. Infine, l’attivazione keyless accelera il processo di provisioning dei nuovi utenti contribuendo ad aumentare la scalabilità.

Le aziende che vogliono trasformare i propri obiettivi IT e di business devono possedere un’infrastruttura efficace e una strategia per la protezione dei dati. La nuova gamma di soluzioni EMC per la protezione dei dati rappresenta la convergenza di prodotti con nuove funzionalità che permettono ai clienti di liberarsi da soluzioni di backup non più attuali, per assumere invece un approccio più olistico e flessibile“, afferma Robert Amatruda, Research Director for Data Protection and Recovery, IDC.

Tutte le nuove soluzioni  EMC per la protezione dei dati saranno disponibili dal terzo trimestre 2013, anche all’interno delle VSPEX Proven Infrastructure.

EMC ripensa la protezione dei dati lontana da architetture accidentali ultima modifica: 2013-07-22T11:20:35+00:00 da Web Digitalic
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