Il futuro della tecnologia è biologico. I risultati della ricerca in questo campo sono impressionanti. L’università di Harvard (USA) è riuscita ad imagazzinare per 704 TB di dati in un grammo di DNA. Il team guidato by George Church, Sriram Kosuri and Yuan Gao è riuscito ad archiviare 96 bits in un filamento di a DNA trattando i componenti (A, C, G, T) come se fossero i valori di un codice binario. Questo porta alla possibilità di conservare incredibili quantità di dati in uno spazio microsopico. Il problema? Il procedimento e ancora lento e non può essere usato nelel attività che richiedono particolare velocità. Un altro aspetto critico è la conservazione del dato: se inseriti in un DNA vivente i dati verrebbero distrutti dall’attività biologica del DNA in breve tempo, sarebbe unicamente possibile trasferirli. Ma le prospettive che apre questa ricerca sono infinite. Non bisogna pensare solo a nuovi sistema per l’archiviazione dei dati personali, ma ad una inedita strada per la conservazione dell’intero sapere dell’umanità. Forse avremo anche hard disk fatti di DNA, ma il team di Harvard ha ambizioni ben più grandi.

Information Storage in DNA from Wyss Institute on Vimeo.

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