Nicolal Ciniero AD IBM“Noi paghiamo le tasse in Italia, tutte”. Nicola Ciniero, amministratore delegato e presidente di IBM Italia non ci sta e in collegamento da Roma, durante un evento per i Business partner IBM (IBM Ecosistema), si scaglia contro le società del settore tecnologico che non pagano le tasse in Italia. “Da sempre IBM investe in Italia e paga le tasse in Italia, molti nostri concorrenti non lo fanno, questa è ‘unfair competition’ (concorrenza scorretta)”.

Ciniero fa rifermento a quei giganti della tecnologia che sono presenti in Italia, vendono i loro prodotti o servizi in Italia, ma con vari metodi non pagano le tasse, perché magari fatturano da una sede estera drenando così risorse dal paese e pagando le tasse in nazioni che hanno regimi fiscali più favorevoli rispetto al nostro.
Nel mondo della tecnologia da sempre la concorrenza è dura, si combatte su innovazione tecnologica e prezzi che si riduce costantemente, pagare meno tasse rispetto ai concorrenti significa avere un vantaggio significativo, perché si possono praticare prezzi più bassi per conquistate nuovi clienti o avere margini più alti da investir e in attività di promozione.
Un Vantaggio illegittimo secondo Ciniero che altera il mercato.
“Nonostante tutto questo – ha proseguito Ciniero – continuiamo ad investire in questo paese e a giugno sarà pronto un nuovo Data Center nel quale IBM ha investito 50 milioni di dollari, un data center da 11.000 server che avrà un ruolo improntante nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana e delle imprese”.

Nicola Ciniero (IBM) si scaglia contro gli evasori dell’hi-tech ultima modifica: 2015-03-06T09:00:12+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

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