Le aziende sono in viaggio verso una nuova struttura, sempre più caratterizzata dal cloud. Proprio in occasione del Cloud Computing Summit 2015 organizzato da The Innovation Group, Alessandro Gabrieli, Cloud Director di HP ha spiegato in che modo si possano accompagnare le imprese nella transizione verso il cloud.

HP Cloud

Alessandro Gabrieli

Il mondo del cloud sta cambiando. In che modo?
Si sta diffondendo una modalità alternativa di fruizione del servizio, ovvero il modello Pay per Use, che soddisfa il bisogno di risparmiare e di pagare solo quello che si utilizza realmente. 
Il concetto di fruibilità ibrido, a cavallo tra pubblico e privato, è una realtà. Ogni azienda ha specificità diverse, c’è la necessità di far coesistere entrambe le tipologie di cloud e la tecnologia lo permette. Sicurezza, proprietà dei dati, compliance e service agreement sono temi che devono essere seguiti attentamente e legati al proprio contesto. Qualche esempio? Se ho problemi di sicurezza, sceglierò il cloud privato; se devo fare attenzione ai costi opterò per il pubblic cloud. L’importante è poter tornare indietro e cambiare all’occorrenza. In un mondo sempre più “open”, passare al cloud significa virtualizzazione e abbattimento i costi.


In questo contesto generale, qual è la proposta di HP?
Il brand Helion descrive la strategia di HP e comprende l’intero portfolio di prodotti hardware, software e servizi, integrando tutti i componenti dell’offerta cloud. HP supporta i clienti nel processo di trasformazione, offre una consulenza, forte degli oltre 2000 progetti cloud in tutto il mondo che ha alle spalle. Il nostro punto di forza è disporre di un catalogo servizi completo, Cloud Service Automation. Si tratta di un portale intuitivo, self-service per utenti aziendali, con una moderna esperienza di acquisto da catalogo e funzionalità mashup. Un marketplace dove domanda e offerta si incontrano. HP inoltre non investe in nuovi data center – visto che solo il 30% di quelli esistenti sono utilizzati – ma ha stanziato 1 miliardo di dollari per sviluppare ambienti software Open source e per far nascere un sistema operativo del cloud con le stesse caratteristiche di solidità, scalabilità e disponibilità dei sistemi operativi attualmente in commercio.

Come avviene il passaggio al cloud con il supporto di HP?

È possibile integrare il patrimonio nativo cloud ma anche l’IT tradizionale, che in media costituisce l’85% della tecnologia presente in azienda. Il tutto in un’ottica Open: indipendentemente dal fatto che gli ambienti esistenti siano HP o meno. Avviare la trasformazione verso il cloud è un passo coraggioso ma necessario, grandi nomi hanno già iniziato da tempo questo cammino virtuoso, tra cui Société Générale e Deutsche Bank. Tra i progetti italiani di spicco c’è quello con Telecom Italia, che dallo scorso dicembre permette alle grandi aziende e alla Pubblica Amministrazione di abbracciare un’offerta integrata di servizi di cloud transformation erogati in modalità end-to-end.
Cecilia Cantadore

HP, una guida nella trasformazione verso il cloud ultima modifica: 2015-03-04T09:00:41+00:00 da Francesco Marino
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