Toscana Aeroporti aveva la necessità di consolidare l’infrastruttura ICT dopo la fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze, avvenuta nel 2015, garantendo la continuità operativa e assicurando scalabilità e flessibilità per gli sviluppi futuri. Oggi il polo serve 7 milioni di passeggeri. Toscana Aeroporti conta di raggiungere nel 2029 oltre 130 destinazioni nel mondo, servendo 45 compagnie aeree e offrendo 160 frequenze giornaliere.

“È stato subito evidente”, racconta Stefano Caioli, CIO di Toscana Aeroporti, “come fosse necessario procedere alla razionalizzazione delle infrastrutture, che erano completamente eterogenee in termini di tecnologia tra le due società di gestione. Approfittando dell’occasione del rinnovo delle architetture, alla ricerca di maggiore scalabilità, flessibilità e continuità operativa, abbiamo razionalizzato i data center portandoli da 4 a 2 sfruttando un collegamento in fibra dedicato fra i due scali con tecnologia DWDM”.

Toscana Aeroporti

Ing. Stefano Caioli, CIO, Toscana Aeroporti

Dopo la fusione tra le società di gestione degli scali di Firenze e Pisa, Toscana Aeroporti ha ideato internamente un progetto di ottimizzazione dell’infrastruttura IT. L’ICT non è sfuggito a questa razionalizzazione, anche perché la tecnologia è sempre stata un fattore critico per le società di gestione, che devono poter dare risposte rapide ai passeggeri e alle linee aeree.

Toscana Aeroporti sceglie HPE e TT Tecnosistemi

Nell’estate del 2016, il reparto ICT di Toscana Aeroporti inizia una prima fase di analisi dei requisiti e di studio delle soluzioni presenti sul mercato. Subito dopo viene indetta una gara pubblica del valore di circa un milione di euro, gara che viene vinta da HPE e TT Tecnosistemi, che mettono in campo le tecnologie più convincenti e innovative
al prezzo più favorevole.

Toscana Aeroporti ha quindi affidato per l’implementazione a TT Tecnosistemi con l’utilizzo di tecnologie HPE. Il risultato è un risparmio netto in termini di costi di gestione ed energia e una maggiore flessibilità per gli sviluppi futuri del polo aeroportuale.

Il consolidamento prima di tutto

“Abbiamo analizzato quali fossero le soluzioni migliori già implementate presso i data center di Firenze e Pisa e quello che offriva il mercato”, dice Caioli, “ma avevamo in mente soprattutto la riduzione dei costi operativi ed energetici e un generale miglioramento dei processi. Il tutto, naturalmente, in modo da avere a disposizione, alla fine del progetto, un’infrastruttura scalabile e flessibile, in grado di supportare la crescita della nostra realtà”.
Il CIO di Toscana Aeroporti, Ing. Stefano Caioli, ha scelto quindi di rinnovare completamente l’infrastruttura, equipaggiando i due data center (uno a Pisa e uno a Firenze) con architetture nuove e tecnologicamente avanzate. Sul fronte server la scelta cade su un cluster di nove lame HPE ProLiant BL460 Gen 9 (2 CPU per ogni lama, 14 core per ogni CPU) per ciascun sito. Sul fronte storage, invece, si preferiscono gli HPE 3PAR 8400 full flash (con 138 TB di spazio disco per ogni data center). Sono marchiati HPE anche gli apparati di networking, con switch SN3000B per ciascuna sede.
“Nell’ottica dell’integrazione e dell’interoperabilità”, prosegue Caioli, “abbiamo dato grande importanza anche al software di gestione, che avrebbe dovuto centralizzare non solo il monitoraggio e la configurazione dei server, ma anche quella di tutta l’infrastruttura. Con One View di HPE possiamo infatti gestire da un’unica dashboard tutti i sistemi, con un risparmio notevole in termini di costi di gestione e di semplificazione”.

Meno energia più prestazioni

Dopo la chiusura della gara, nel mese di aprile 2017, l’arrivo dei nuovi materiali è iniziato già i primi giorni di giugno, e l’implementazione, prevista nell’arco di poche settimane e seguita congiuntamente dal personale di Toscana Aeroporti, HPE e TT Tecnosistemi, si è conclusa nel mese di agosto.
“Anche se la nuova configurazione è stata inaugurata da pochissimo”, spiega Caioli, “abbiamo già registrato vantaggi tangibili, primo tra tutti la possibilità di gestione unificata e centralizzata garantita da One View: con il software di HPE possiamo controllare sia i server sia le reti, con molte e diverse funzioni che consentono di avere una visione globale dell’infrastruttura e una serie di allarmi sofisticati ed efficaci”.
L’aspetto forse più impattante del nuovo progetto, anche se non prioritario, è stato quello relativo ai consumi energetici. Già la riduzione da 4 a 2 data center ha garantito un notevole risparmio dei costi (relativi non solo al consumo degli apparati IT ma anche di tutti gli impianti al contorno come il condizionamento), l’utilizzo di soluzioni rack
di ultima generazione, a minor consumo e minor occupazione di spazio, ha permesso di raggiungere un risparmio stimato del 70%, a cui si aggiunge la disponibilità dei locali.
“Ai vantaggi tangibili già evidenziati”, conclude Caioli, “a cui aggiungerei il soddisfacimento dei requisiti di business evidenziati nel documento di BIA (Business Impact Analysis), il nuovo sistema di Disaster Recovery e Business Continuity garantisce grandi margini di crescita grazie alle nuove tecnologie , che sono per loro natura più scalabili e flessibili delle precedenti. La nuova infrastruttura permette di supportare pienamente il gestionale SAP di recente introduzione e l’utilizzo, in un futuro prossimo, di una parte delle risorse di calcolo e storage per erogare servizi multimediali ai passeggeri dei due aeroporti”.

No Banner to display

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!