Il cloud abbatte le barriere geografiche: quello che è nella nuvola è accessibile da ogni luogo e in ogni momento. Ma la geografia conta, eccome. Il freno maggiore all’adozione della nuova tecnologia è la paura di perdere il controllo sui dati (minore sicurezza, meno privacy). La scelta di un servizio cloud è guidata non solo dal prezzo e dalle prestazioni, ma anche dalla vicinanza fisica; sembra un controsenso, ma non lo è. Nel momento in cui un’ impresa rinuncia (in qualche modo) alla sovranità assoluta sui suoi dati, delegando qualcun altro alla loro conservazione e protezione, si sente più a suo agio se il data center è vicino, nella sua regione, nella sua nazione o nel suo continente.
Non bisogna pensare che sia un atteggiamento da italiani provincialotti: è così in tutto il mondo, tanto che esiste un servizio internazionale di georeferenziazione dei data center. Si tratta in pratica di una mappa (http://www.datacentermap.com) che indica dove sono e quali servizi offrono, e addirittura si può chiedere direttamente un preventivo dalla cartina. Per l’Italia sono stati censiti 40 data center, 12 dei quali nella zona di Milano, 4 a Torino, 3 a Bologna. Sono 50 in Spagna, 129 in Francia, 169 in Germania, 207 nel Regno Unito. E negli Stati Uniti? 1.280.

Mappa_DataCenter_Digitalic_750

La mappa dei data center nel mondo / infografica ultima modifica: 2014-06-23T09:49:43+00:00 da Francesco Marino
Cloud Aruba GDPR

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!