Investimenti in startup in Italia: l’hi-tech va forte e non si ferma

I dati forniti dall’Osservatorio Startup Hi-tech parlano di una raccolta di finanziamenti di 694 milioni di euro

Seppur ancora lontani dai livelli dell’Europa e degli Usa, gli investimenti in startup in Italia sembrano aver raggiunto la giusta maturità. E le buone notizie per il settore delle startup hi-tech italiane, al netto di un 2018 straordinario con la cifra record di 593 milioni di euro (crescita di 261 milioni rispetto al 2017), proseguono anche per il 2019.

I dati forniti dall’Osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Italia Startup, presentati a Milano nel corso del convegno “Innovazione Digitale 2020: imprese e startup insieme verso l’open company”, parlano di una raccolta di finanziamenti per una cifra di 694 milioni di euro. Un ottimo dato sebbene la cifra sia di circa 100 milioni superiore ai 593 milioni raccolti nel 2018, e rappresenti una crescita più contenuta rispetto a quella dell’anno scorso, quando il capitale a disposizione era quasi raddoppiato nell’arco di dodici mesi.

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Stando all’Osservatorio, gli investimenti in startup in Italia da “attori informali“, che includono tra gli altri venture incubator, family office e club deal, sono la prima fonte di finanziamento con 248 milioni di euro contro i 188 di consuntivo del 2018. Gli investimenti di “attori formali“, come i fondi di venture capital indipendenti e di corporate venture capital aziendali, e il governmental venture capital o finanziarie regionali, si attestano invece a 215 milioni dai 192 dell’anno scorso.
I restanti 231 milioni di euro (a fronte dei 213 del 2018) sono gli investimenti effettuati da attori internazionali. I capitali attratti dall’ecosistema startup hi-tech da parte di player esteri provengono prevalentemente da Europa (46,4%), Usa (41%), Cina (11,6%), Giappone (0,55%) e Taiwan (0,49%). Negli ultimi 12 mesi sono diminuiti i finanziamenti americani e sono aumentati quelli europei e cinesi. Nel 2018 infatti la classifica era Usa (72,73%), Europa (23,36%) e Cina (3,77%).

 

 


Investimenti in startup in Italia: l’hi-tech va forte e non si ferma - Ultima modifica: 2019-12-04T09:30:33+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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