#ARUBAIT, la rubrica realizzata in collaborazione con Aruba.it sui trend più interessanti del mondo della tecnologia e del web, qui tutte le dritte di cui hai bisogno per scegliere il nome di dominio

di Valentina Falcinelli

Per ogni azienda, il brand è la prima pietra miliare sulla strada del successo. È fondamentale, infatti, che la scelta del nome sia ben ponderata – casi di naming per così dire infelici ce ne sono a bizzeffe. In questo articolo passeremo assieme in rassegna tutte le dritte più utili di cui puoi avere bisogno per scegliere il tuo nome brand e, quindi, il nome dominio migliore per la tua azienda.

La regola del CO.ME. OR. G.O. per il nome dominio

Regole e creatività non vanno molto d’accordo, è vero. Ma non è sempre così. Un buon naming deve rispondere a delle caratteristiche particolari e, per ricordare quelle principali, ecco una regoletta semplice ed efficace: CO.ME. OR. G.O.

Ideata da Valentina Falcinelli di Pennamontata, la regola del CO.ME. OR. G.O. racchiude per l’appunto le principali peculiarità di un buon brand name:

  • Sta per corto. Un buon naming non è mai particolarmente lungo e, se lo è, deve essere quantomeno memorizzabile.
  • Sta per memorizzabile. Un brand name che funziona si ricorda con facilità anche in mezzo a molti altri.
  • Sta per originale. Il giusto naming è diverso da quello dei concorrenti; è quello che gli altri invidiano perché è unico e riconoscibile.
  • Sta per gradevole. Un buon naming trasmette positività.
  • Sta per orecchiabile. Il suono del nome deve essere piacevole; bando a cacofonie o a nomi molto complessi. Un modo per capire se il naming a cui hai pensato possa essere valido è immaginare che venga pronunciato alla radio: si capirebbe senza problemi o necessiterebbe di uno spelling?

Altre caratteristiche di un buon nome

Il tuo potenziale brand name (o nome dominio) ha superato il test del CO.ME. OR. G.O.? Bene, allora adesso fai un ulteriore check e accertati che rispecchi anche queste caratteristiche.

Un buon naming, infatti, deve essere anche:

  1. Pieno di vitalità. Non stanca, non è banale, non è scontato (per esempio, al momento, l’escamotage della doppia “ee” che si legge come una “i” è davvero inflazionato. Puoi fare di meglio!).
  2. Pertinente ma inaspettato. Deve essere a fuoco rispetto al core business aziendale, ma allo stesso tempo deve essere anche inaspettato. Un esempio? Amazon (da“amazing”), “La più grande libreria del mondo”.
  3. Duraturo. Prima di dare il placet su un naming, chiediti: “Me ne potrei stancare da qui a 10 anni?”. Un buon brand name dura nel tempo, resiste alle mode, non stanca.
  4. Serio. Serio, sì, ma non serioso.
  5. Non ambiguo. Hai ideato un naming pensando sia una parola di fantasia? Controlla con Google Translate che lo sia davvero e che non significhi qualcosa (di negativo, imbarazzante, ambiguo). Hai trovato una parola in lingua straniera? Controlla con Google Translate facendo un check in tutte le lingue. Quando la Fiat lanciò il modello Ritmo, per esempio, non si rese conto che in spagnolo “ritmo” indica il ciclo mestruale; così come l’app Inkulator avrebbe potuto trovare un nome decisamente meno ambiguo con un controllo più approfondito.

La scelta delle estensioni

Ok, sei arrivato al verdetto: hai trovato il brand name giusto per te. Adesso è il momento di acquistare il dominio: .it o .com? Se pensi alle estensioni immaginando solo queste due, be’, sei rimasto fermo a qualche anno fa.

Sicuramente le estensioni .it e .com sono quelle più note, ma ce ne sono moltissime altre che potrebbero fare al caso tuo per almeno due motivi:

  1. Le “nuove” estensioni permettono di rendere il nome dominio ancora più focalizzato sul tuo business.
  2. Qualora tu avessi trovato un brand name con un’estensione classica già occupata (controlla però sul sito del registro marchi che non ci siano nomi uguali nel tuo stesso settore), puoi evitare di rinunciarci e optare per un’estensione nuova.

Hai un’azienda e hai deciso di lanciare lo spin-off di un e-commerce? L’estensione .shop può fare al caso tuo. O, ancora, hai aperto una palestra di yoga? Ti sfidiamo a trovare estensione migliore del .yoga. E questi sono solo alcuni esempi delle nuove, numerose estensioni.

Per finire, ti ricordiamo anche l’estensione .cloud, quella del futuro, perfetta soprattutto per chi lavora in ambito tecnologico.

Speriamo che ora tu abbia le idee più chiare su come scegliere il nome dominio per la tua azienda. E ricordati: il naming è la pietra miliare della tua immagine, non fermarti alla prima idea!
Scegliere il nome dominio

Scegliere il nome dominio. Tutte le dritte di cui hai bisogno ultima modifica: 2017-03-23T09:00:28+00:00 da Web Digitalic
Depositphotos 2017 May

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