Una fake news è, letteralmente, una notizia falsa. Gli investimenti dei diversi social media – e di Facebook in primis – per evitarne la diffusione e garantire agli utenti un ambiente “sano” e affidabile, sono crescenti ma ancora insufficienti. Ecco una mini guida per evitare le fake news e informarsi correttamente.

*di Emanuela Zaccone

Si grida all’esigenza da parte delle diverse piattaforme di intensificare i controlli sulla veridicità dei contenuti, di impiegare maggiori risorse (in primis umane) per il vaglio delle news. D’altra parte il contributo di ciascuno di noi come utilizzatori delle piattaforme stesse è fondamentale.

Diffusione di fake news: cosa implica?

La posta in gioco non è solo quella dell’autenticità di un social network e del modo in cui questo viene percepito, ma si lega piuttosto alla sua influenza.

La decisione di Facebook di aumentare il numero di persone preposte al controllo arriva infatti dopo le accuse di aver influenzato le elezioni americane, manipolando le notizie stesse.

Facebook e le fake news

Mantenere l’ambiguità, o meglio, negare di essere una media company, per Facebook significa anche dovere naturalmente ricorrere a misure di tutela degli utenti, ma al tempo stesso poter “delegare” a questi ultimi il potere di controllo.

Ciascuno di noi può infatti segnalare una notizia come falsa e indicarla a Facebook, contribuendo così a mantenere pulito l’ampio ecosistema di contenuti che circolano all’interno della piattaforma e che in diversi casi costituiscono l’unica fonte di informazione per molti utenti, che si informano attraverso i social.

Come riconoscerle: una guida contro fake news

Immaginiamo di usare, infatti, solo Facebook per leggere. Supponiamo che tra i nostri contatti o nei gruppi di cui facciamo parte circolino notizie false: in che modo potremmo accorgerci che sono tali? Se è vero che spesso il dubbio viene sollevato dalla notizia stessa – che può apparire sospetta perché esagerata, illogica o semplicemente troppo eclatante per essere vera – in altri casi sarà difficile notarne l’assenza di veridicità se all’interno della nostra bolla sociale saremo circondati da persone che, anzi, contribuiscono a diffonderla.

Cosa possiamo fare, in concreto, per evitare di cadere nelle fake news?

1)    Cercare le fonti: quanti post avrete letto con copia e incolla, senza un link che ne consentisse l’approfondimento? È l’equivalente digitale di “ho sentito qualcuno che diceva che qualcuno diceva”, tradotto in altri termini, non un’informazione ma il semplice circolare dell’invenzione di qualcuno. In questi casi prima di ricondividere status e crederci sulla fiducia dedicate un po’ di tempo alla ricerca di approfondimenti, da fonti che riterrete attendibili.

2)    Verificare sempre le fonti: anche quando il sospetto di falsità potrebbe non essere evidente, dovremmo comunque verificare. Se il nome di un sito linkato in un post è poco conosciuto, vale la pena cercare online maggiori informazioni, verificare come sono state gestite in passato altre informazioni (magari su argomenti noti e su cui conosciamo già la verità).

3)    Imparate a fidarvi delle persone giuste: l’influenza che hanno certi utenti – non solo giornalisti e politici ma anche persone che nel tempo si sono guadagnate una certa visibilità, grazie alla loro credibilità – li espone alla visibilità di tutti, consentendo agli utenti di seguirli e di fidarsi di loro come primi filtri e “strumenti di verifica”. Diverso è il tema se ragioniamo sulla mancanza di eticità di alcune di queste categorie o sulla corsa al click-bait (cioè al tentativo di raccogliere click verso il proprio sito con titoli mendaci), ma anche in questo caso è l’utente che deve imparare a capire di chi può fidarsi.

4)    Segnalate le notizie false: i social media mettono a disposizione diversi strumenti di segnalazione. Se vi imbattete in una fake news, in profili o gruppi che tendono a diffonderle, segnalate tutto, magari condividete quanto scoperto con chi vi segue e contribuite alla diffusione di informazioni corrette.

La responsabilità delle fake news è anche nostra

In un contesto in cui sono sempre meno gli utenti che si informano al di fuori dei social network, la diffusione di notizie corrette – per quanto in linea di principio dovrebbe essere garantita dalle piattaforme stesse – è anche un precisa responsabilità di ciascuno di noi.

zac fake news

* Emanuela Zaccone: Digital Entrepreneur, co-founder e Marketing & Product Manager di TOK.tv. Ha oltre 10 anni di esperienza come consulente e docente in ambito social media analysis e strategy per grandi aziende, startup e università. È autrice di “Digital Entrepreneur: principi, pratiche e competenze per la propria startup” (Franco Angeli, 2016) e di “Social Media Monitoring: dalle conversazioni alla strategia” (Flaccovio, 2015).

Fake news: la mini guida per evitarle e segnalarle ultima modifica: 2017-08-05T08:00:43+00:00 da Web Digitalic
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