Twitter avrà nuovi termini di servizio (Tos, Terms of service) dal 2 ottobre in Europa. Oggi è arrivata la notifica a tutti gli utenti.
Molti semplicemente non guardano i termini di servizio di Twitter (e degli altri social), ma questo aggiornamento ha destato molte polemiche sull’uso che Twitter può fare dei contenuti pubblicati sulla piattaforma che siano testi, foto o video.

Nuovi termini di servizio di Twitter: una licenza mondiale gratuita sui contenuti

La polemica nasce da questo paragrafo dei nuovi termini di servizio Twitter:

“Inviando, pubblicando o visualizzando i Contenuti su o attraverso i Servizi, ci concedi una licenza mondiale, non esclusiva, priva di royalty (con diritto di sub-licenziare), di usare, copiare, riprodurre, trattare, adattare, modificare, pubblicare, trasmettere, visualizzare e distribuire tali Contenuti in qualsiasi tipo di supporto o sistemi di distribuzione (noti o sviluppati in futuro). Questa licenza ci autorizza a mettere i tuoi Contenuti a disposizione del resto del mondo e permettere ad altri di fare lo stesso. Con questa licenza acconsenti a Twitter di fornire, promuovere e migliorare i Servizi e di mettere i Contenuti, attraverso i Servizi, a disposizione di altre società, organizzazioni o persone per la trasmissione, distribuzione, promozione o pubblicazione di tali Contenuti su altri supporti e servizi, soggetti ai nostri termini e condizioni per l’utilizzo dei Contenuti stessi. Tali utilizzi aggiuntivi da parte di Twitter, o di altre aziende, organizzazioni o individui, potrebbero essere effettuati senza alcun corrispettivo nei tuoi confronti, in relazione ai Contenuti che tu inoltri, posti, trasmetti, o altrimenti rendi disponibile tramite i Servizi”.

In pratica pubblicando un qualsiasi contenuto su Twitter si dà al società una licenza mondiale gratuita (anche se non esclusiva) di diffondere quei contenuti, di usarli per promuovere il servizi, di cederli ad altri che possono inserirli nei propri siti (ad esempio con l’embed) nelle proprie trasmissioni televisive o usarli per la promozione dei propri servizi, di distribuirli su altre piattaforme.

Tos Twitter: un mare di polemiche

Con la pubblicazione dei nuovi termini di servizio (Tos) sono iniziate le polemiche.
Tra i primi utenti ad accorgersi del paragrafo incriminato è stato Richard De Nooy che in modo molto colorito ha sottolineato come le norme siamo grottesche soprattutto per chi posta contenuti originali.
Si è subito sviluppata un’accesa discussione che ha presto raggiunto tutto il mondo (e che potete vedere qui sotto)

I diritti sui contenuti pubblicati su Twitter

Come alcuni hanno fatto notare questi termini di servizio in realtà non sono nuovi, frasi simili erano presenti anche in quelli passati. Per quanto riguarda l’utilizzo dei tweet da parte di televisioni e giornali, indipendentemente da quanto scritto nei termini di servizio di Twitter, queste avrebbero comunque la possibilità di utilizzarli perché pubblicati su una piattaforma pubblica e quindi considerati contenuti pubblici.
Twitter poi deve avere una qualche forma di licenza sui contenuti postati dagli utenti, altrimenti non sarebbero possibili i rettweet e gli embed. Ma certamente i termini vanno ben oltre questo utilizzo e assegnano a Twitter una licenza mondiale gratuita sui tweet postati praticamente per qualsiasi utilizzo, anche promozionale, senza che l’autore debba ricevere alcun tipo di compenso.
Altre piattaforme (come Tumbrl) si attribuiscono i diritti sui contenuti limitatamente a quanto necessario per far funzionare la piattaforma.

Le modifiche effettive ai termini di servizio

La vera novità nel nuovo TOS di Twitter sono altre modifiche che riguardano la rimozione dei contenuti offensivi o che non rispettano il Twitter user agreement.

Le modifiche che effettivamente entreranno in vigore con questi nuovi TOS includono cambiamenti nelle specifiche sul diritto di rimuovere contenuti che violano l’user agreement di Twitter, la rimozione di determinate limitazioni di responsabilità, come la responsabilità dell’utente di Twitter nell’accesso a contenuti che potrebbero essere dannosi e l’introduzione di un avviso che viene mandato 30 giorni quando vengono modificati ai termini di servizio che influenzano i diritti di altri

#ExitTwitter la protesta

Nonostante non ci sia una reale modifica dei diritti di Twitter sui contenuti degli utenti (le stesse regolo valgono dal 2009) a seguito della pubblicazione di questi termini di servizio Twitter alcuni utenti infastiditi dalla vastità dei diritti di Twitter sui loro contenuti, hanno lanciato l’hashtag #ExitTwitter, come è avvenuto in passato per protestare contro Uber o altre piattaforme social.

 

Twitter nuovi termini di servizio : polemiche sull’uso dei contenuti ultima modifica: 2017-09-03T07:55:19+00:00 da admin2
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