Telegram si sta aprendo a soluzioni che vanno oltre la messaggistica istantanea. La società ha lanciato il servizio Telegraph, una piattaforma di pubblicazione online che ricorda Medium e Quip. Ciò che rende particolarmente interessante la novità di casa Telegram è che non verrà richiesto alcun account per poter postare. Sarà sufficiente visiate il sito web e iniziare a scrivere. Una volta che si avrà finito, cliccando sul pulsante “pubblica”, il contenuto appena creato sarà on line.

Si tratta di uno strumento di pubblicazione che consente la creazione di post corredati di foto, link, video, tweet, embed e quant’altro si possa inserire in un articolo. Creare i post diventa veloce e con poche restrizioni, basterà dare un titolo, scegliere il nome con cui ci si vuole firmare e iniziare a digitare.

Non richiedendo alcun log in, Telegraph si differenzia da Medium perché non sarà possibile catalogare i contenuti creati. Infatti ogni contenuto verrà pubblicato attraverso questo tipo di indirizzo: “telegra.ph/[titolo]-[data di pubblicazione]”. L’unico modo per editare i propri lavori sembra quindi essere quello di affidarsi ai cookies e non cancellare la cronologia web, altrimenti sarà impossibile apportare qualsiasi modifica. Questa proposta sembra molto positiva per alcuni, ma non è senza rischi. Per molti utenti è già quasi impossibile distinguere le notizie attendibili da quelle orientate al clickbait, e in un momento tecnologico di proliferazione dell’anonimato come pratica per la condivisione di contenuti, offrire un post la cui paternità rimane ignota non sembrerebbe essere una scelta felice.

Ma quindi, perché Telegram ha deciso di andare controcorrente dotando Telegraph di strumenti discutibili? Le ragioni specifiche non sono chiare, ma sembra che i 100 milioni di utenti attivi mensili volessero disporre di qualcosa in più rispetto alla messaggistica istantanea e conversare con i bot.

Di certo potrebbero venire a crearsi canali grazie ai quali pubblicare storie, contenuti non mainstream, in particolare con argomenti sensibili, verso i quali un utente potrebbe voler ricevere informazioni ulteriori prima di addentrarsi nella lettura di materiali proposti da fonti istituzionali.

Il lancio di Instant ViewIn inoltre aggiunge qualcosa di simile agli Instant Articles di Facebook o AMP – Accelerated Mobile Pages. Fonti ufficiali di Telegram hanno dichiarato “Grazie a Telegraph ogni canale Telgram potrà essere arricchito con storie simili a quelle che appaiono nei media”.

Ogni giorno almeno 12 miliardi di messaggi vengono postati su Telegram, di sicuro, la diversificazione dei contenuti potrebbe interessare gli utenti, semplificando e arricchendo il processo comunicativo.
Altre novità si attendono a breve, e si parla di qualcosa di sostanzioso. Non ci resta che aspettare!

Telegram lancia Telegraph, una piattaforma per postare velocemente ultima modifica: 2016-11-24T08:24:14+00:00 da Web Digitalic
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