Ovh: tecnologia ed ambizione #OvhSummit

Parigi lo scorso 24 settembre è stata anche la capitale europea dell’innovazione e ha ospitato Ovh Summit.

Parigi è una città che stimola molti pensieri: tradizione, storia, romanticismo, bellezza. Ma lo scorso 24 settembre è stata anche la capitale europea dell’innovazione e ha ospitato Ovh Summit. Noi lo abbiamo seguito sui social con il tag #DigiParigi, qui il reportage

di Alessandro Donadio

Ho avuto il piacere di assistere al #ovhsummit, incontro annuale nel quale l’azienda riunisce i propri partner e clienti per condividere lo scenario strategico nel quale vuole muoversi. È possibile, se controlli bene, che uno dei tuoi siti sia di fatto appoggiato sul servizio hosting di Ovh. Eppure non è tutto lì.

Prima di parlare di cifre vorrei dire che quello che mi ha maggiormente colpito è il modello organizzativo ancora in essere. Si tratta di fatto di un’impresa che resta saldamente nelle mani della famiglia fondatrice. Octave Klaba ne è l’immagine: l’enfant prodige che ha dato il via all’esperienza e che ancora oggi ne è il cuore pulsante.
La famiglia ha però deciso due anni fa di chiamare Laurent Allard al ruolo di Ceo, con il chiaro intento di intraprendere un’altra fase del progetto d’impresa a forte caratterizzazione manageriale e strategico.

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Klaba nello schema organizzativo resta il Cto, che come dice lui stesso “ha il vantaggio di poter indossare t-shirt da nerd e pensare a fare sviluppo”, attività che sente più vicine alle sua attitudini.
Allard ha tracciato lo scenario nel quale Ovh intende muoversi: modello di business sempre pi

OVH Summit

#CeoSelfie con LLaurent Allard

ù verso il supporto e la consulenza; Bigdata, IoT (internet of thinghs). Queste le direttrici.
E non mancheranno gli investimenti, in effetti. Proprio Klaba ha illustrato un progetto di avviamento di altri 12 data center in molte e diverse zone del mondo, che si aggiungeranno ai 17 già in funzione.

A oggi poi i numeri di Ovh sono di tutto interesse: 220.000 server fisici; 3,7 milioni di domini attivi; 18 milioni di applicazioni hosted.
Insomma, qui non siamo più in presenza di una media impresa europea. E d’altra parte non è sfuggita ai presenti al summit l’energia sia in termini di ricerca che di market proposition che gli speaker hanno espresso.

Alexandre Morel, VP Sales & Marketing, si è prodotto in uno speech intenso e vibrante, in cui ha illustrato i servizi e i prodotti che Ovh integrerà a breve nel suo offering. Tutti, a mio avviso, concentrati su un modello di business che vuole diventare partnership forte ai progetti di sviluppo dei clienti: Ovh come vero e proprio acceleratore di innovazione. Qui il prodotto si chiama Digital Launch Pad e vuole proprio supportare i clienti nelle fasi di ideazione e realizzazione di propri progetti innovativi.
Klaba ha raccontato gli ambiti di sviluppo ed innovazione che Ovh sta perseguendo. Si è riso tanto perché lo speaker non ha fatto mancare momenti di ilarità. Come il #momentgeek, introdotto da breve cicalino musicale, in cui Klaba si riferiva agli sviluppatori con brevi flash tecnici. Ma poi si è tornati seri parlando della migliorata capacità dei server; l’upgrade dei sistemi di sicurezza; della OverTheBox (una box che allinea tutte le box presenti e ne ottimizza le prestazioni) per cui Klaba ha scomodato addirittura il signore degli anelli: “una box per ghermirle tutte”.

Ma ad una azienda che cresce e si impone progressivamente come un modello europeo nel campo dello sviluppo tecnologico non può poi mancare lo stimolo al sistema. Ovh promuove così un contest con premio di 1 milione di euro per l’idea migliore che verrà presentata.
Insomma quello che si capisce, per chi non vede solo infrastrutture e tecnologie, è che Ovh ha l’ambizione di diventare un player industriale importante nella scacchiera delle imprese innovative. Dire la propria, provando a stare più vicino ai grandi, con sempre meno timore reverenziale.
E questa “sfacciataggine” l’abbiamo potuta constatare anche all’evento, quando una batteria ha cominciato a dare il tempo, il Ceo ha inserito una linea di basso seguita dall’ingresso di Klaba impugnante una Fender Telecaster sulle note di “Can’t stop” dei Red Hot Chili Peppers.
Insomma, Ovh è tecnologia, innovazione, visione e… rock!


Ovh: tecnologia ed ambizione #OvhSummit - Ultima modifica: 2015-09-28T12:23:36+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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