Ci sono almeno due miti da sfatare: che il cloud rappresenti un pericolo per il canale IT e che non si venderà più hardware, non è così. Ci si muove verso un ambiente in IT tradizionale e cloud si fondono e diventa fondamentale la competenza dei rivenditori, che anzi hanno l’occasione, scegliendo il distributore giusto, di diventare cloud reseller o solution provider

Federico Grassi Computer GrossIl cloud è una tecnologia che sta cambiando profondamente il modo di lavorare delle aziende e quindi impatta in maniera significativa sul lavoro dei Var, dei System Integrator e degli stessi distributori.
Si va verso il cloud ibrido – spiega Federico Grassi, general manager Computer Nessos / Computer Gross – è una tendenza inarrestabile. Anche se molti non lo pensano, questo può essere un aspetto positivo per i rivenditori”. Non stiamo assistendo, dal punto di vista commerciale, a qualcosa di completamente nuovo. Produttori di tecnologia che vendono direttamente alle aziende ce ne sono nel cloud, così come nell’informatica tradizionale, questo non ha mai fermato il business del canale, anzi. Pur avendo la possibilità di acquisire direttamente dei prodotti, la maggior parte delle aziende ha sempre preferito il dealer, lo stesso fenomeno avverrà per il cloud.
La funzione più importante nel mondo del coud – spiega Federico Grassi – è quella di portare dinamicamente nella rete dei cloud i processi di business aziendali; ed è questo quello di cui le imprese hanno realmente necessità. Si tratta di un’attività che solo un rivenditore, un Var, può fare perché bisogna conoscere l’azienda, i suoi processi, la sua infrastruttura tecnologica e scegliere la soluzione cloud più adatta ed il provider migliore. Nel mercato il rivenditore è ancora più centrale, perché le sue competenze e la sua relazione con i clienti diventano ancora più importanti”. “Siamo in una fase molto particolare – continua Federico Grassi – il cloud sta cambiando velocemente i modelli di business delle aziende e anche degli operatori del settore. Immaginare un mondo fatto solo di cloud pubblico non è verosimile. Le aziende continueranno ad avere una parte di infrastruttura tradizionale, altri servizi li acquisiranno in cloud e la parte più importante sarà nel loro cloud privato. Si va verso un ambiente ibrido”.
Computer Gross ha una strategia precisa che riguarda la “nuvola” e la sta applicando da tempo. In questo nuovo ambiente Computer Gross è l’aggregatore cloud, il centro per tutti i servizi e le soluzioni: “Siamo il punto unico di contatto e di contratto per i rivenditori, ma anche di supporto e formazione. Come distributore agiamo sul mercato cloud rappresentando i vendor leader con cui contrattiamo i migliori servizi alle migliori condizioni per poi distribuirli ai rivenditori”.
Cambierà certamente la struttura del canale perché gli stessi system integrator possono diventare vendor di se stessi, delle proprie soluzioni cloud costruite con servizi di altri e competenze interne. “Ci sono due miti da sfatare sul Cloud: il primo è che il cloud disintermedia il canale, non è vero, anzi. I Var troveranno una nuova centralità perché spostare i processi di business nella nuvola è un’operazione che solo il canale può fare. Il secondo mito da sfatare è che non si venderanno più prodotti hardware. Il futuro è ibrido, l’infrastruttura fisica delle imprese andrà coordinata con quella cloud, che sarà in parte pubblico e in parte privato.
Quindi si continueranno a vendere server, storage e software, ma integrati in un ambiente misto in cui la competenza del rivenditore (e del distributore che lo supporta) sarà fondamentale. “Il ruolo del distributore sarà importante, anche perché lo sarà quello del rivenditore: solo il partner può portare nel cloud (privato o pubblico) i processi aziendali. Questa attività non può essere svolta da nessun altro e allo stesso modo solo il distributore può fare da hub per tutti i servizi cloud e offrire una sola interfaccia verso la miriade di offerte. È un’evoluzione inarrestabile anche perché rappresenta un vantaggio per gli stessi ‘’produttori” di cloud.
Avere un canale di solution provider permette di indirizzare un numero maggiore di imprese, di avere un impatto più grande e più duraturo sul sistema imprenditoriale, per questo non bisogna temere è un’evoluzione che fa bene a tutti gli operatori competenti, con in più il vantaggio che scegliendo Computer Gross come partner si può aver al proprio fianco un’azienda che ha una strategia precisa, tutte le competenze necessarie, la fiducia dei vendor e una lealtà assoluta nei confronti dei rivenditori”, conclude Federico Grassi.

Computer Gross, il cloud che fa bene al canale ultima modifica: 2015-05-11T14:33:05+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!

Entra nella commmunity di Digitalic, seguici!