La startup di Seattle Coros ha creato Linx, app integrata in un casco per bicicletta con controlli sul manubrio. Consentirà di ascoltare musica, ricevere chiamate, ottenere indicazioni stradali via GPS e raccogliere dati in riferimento alla distanza percorsa, le calorie bruciate, il tempo impiegato per percorrere una determinata tratta.
Il Linx ha l’aspetto di un caschetto standard, ma le sue caratteristiche lo rendono unico. È dotato di due speaker collegati alle cinghie di fissaggio, un microfono nella parte anteriore, una batteria e un unità wireless nella parte posteriore. Si collega al telefono e ha un controller da attaccare al manubrio. Lascia le orecchie libere, così che non ci si isoli dai rumori attorno in modo pericoloso e si possa prestare attenzione ad ogni minaccia del traffico.

Il casco è aerodinamico e rispetta gli standard di sicurezza. È dotato di cinghiette regolabili e vene proposto in un’ampia gamma di colori. L’unica differenza rispetto ad un normale casco di bici sta in due piccole pepite in plastica, che sarebbero poi gli speaker, che sono collocate sulla cinghia di fissaggio vicino alle orecchie.

La qualità del suono è buona, certo, non ci può aspettare una resa da woofer, i bassi risultano un po’ attenuati, mentre i suoni alti si distinguono abbastanza bene. L’aspetto migliore da tenere in considerazione è la possibilità di interagire con i rumori circostanti, ottimo presupposto per la sicurezza perché gli auricolari usati di solito impongono un isolamento che spesso mette a rischio i ciclisti, anche a partire da un semplice attraversamento di strada.
Gli speaker lavorano con un Bluetooth standard, il microfono è inserito nella parte frontale del casco e, nonostante la collocazione inusuale, trasmette la voce ottimamente ed è equiparabile a delle cuffiette con microfono. La batteria ha una durata di circa 12 ore e la carica avviene via cavo Usb.

È possibile programmare i tragitti prima di mettersi in sella e ottenere indicazioni in tempo reale; impostare degli alert in base a dei punti di interesse oppure a seconda dei chilometri che si vogliono percorrere. Utilissima anche la funzione di emergenza che consente di inviare un sms a un contatto della rubrica, fornendogli le coordinate per localizzarci, nel caso di caduta, ad esempio.

Più caschi in contemporanea potranno essere collegati tra loro attraverso il servizio di walkie talkie per le uscite di gruppo, pensato anche per gli agenti di polizia che si muovono in bici per le città.

Tutti i dati convergono nel controller dal quale si risponde alle chiamate, si gestisce la musica, si regola il volume e così via.

Una campagna su Kickstarter partirà per finanziare lo sviluppo di ulteriori funzionalità del Linx che, almeno per ora, verrà reso disponibile nella sola versione base.
Coros non ha creato Linx da zero. La compagnia collabora da tempo con un fornitore di accessori per biciclette cinese, il quale ha lavorato attivamente allo sviluppo del casco fino ad oggi. La campagna Kickstarter mira ad ottenere un gruppo di sostenitori che lo comprino sulla fiducia, che di certo non verrà tradita. Il prezzo retail si aggira sui 200 dollari, ma per i pre-ordini il costo è di 100 dollari.

Linx promette un’esperienza di pedalata sicura, in modalità social e interattiva, senza che vengano compromesse l’attenzione e la concentrazione. Si presenta come un prodotto ideale per chi percorre abitualmente molti chilometri in bicicletta o la utilizza quotidianamente come mezzo per recarsi a lavoro.

coros linx - smart - helmet bicicletta

Linx, il caschetto smart da bicicletta di Coros ultima modifica: 2016-09-08T14:30:34+00:00 da Web Digitalic
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