Per incentivare i conducenti ad una guida sicura della propria auto, si fa sempre più largo ricorso alla tecnologia: in fase di test i cartelli stradali hi-tech che rilevano chi è al telefono mentre guida.

smartphone guida

Nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione sul tema, l’uso dello smartphone durante la guida resta la prima causa degli incidenti stradali: l’abitudine ad essere sempre interconnessi con persone e servizi talvolta può sfuggirci di mano, e sopraffarci nei momenti meno opportuni.

L’arrivo di un messaggio, un’e-mail da controllare o una telefonata inaspettata dovrebbero sempre passare in secondo piano quando si è alla guida di un’automobile, ed è per questo motivo che in Inghilterra hanno deciso di testare un nuovo sistema che possa scoraggiare l’uso improprio del cellulare in auto.

Una pericolosa abitudine

Il 26% dei conducenti nel Regno Unito è solito fare ricorso allo smartphone per chiamate, messaggi e social network: per scoraggiare questa abitudine tanto diffusa quanto grave, nel Norfolk – contea a circa 100 miglia da Londra – hanno deciso di procedere all’installazione di cartelli stradali innovativi che possono rilevare quando è in corso una telefonata e segnalare con un cartello luminoso l’infrazione al conducente.

Il sistema di Westcotec

Dopo un’iniziale sperimentazione in Nuova Zelanda, la Westcotec è riuscita a sviluppare meglio il suo progetto iniziale, che ad oggi consta di due parti fondamentali:

  1. Un’antenna posizionata sulle strade interessate;
  2. Un display luminoso che si accende quando opportuno.

L’antenna è capace di rilevare le onde radio emesse dagli smartphone, dal GPRS al 4G, e stabilire quindi quando è in corso una conversazione telefonica: a questo punto un impulso viene trasmesso al display posizionato più avanti, che si illumina ricordando al conducente di non telefonare mentre è al volante.

Limitazioni del progetto

Sebbene l’antenna sia in grado di rilevare anche il segnale bluetooth, e quindi di escludere dall’avviso coloro che stanno telefonando in totale sicurezza attraverso un kit vivavoce o un auricolare senza fili, non sarebbe (ancora) capace di distinguere chi è al telefono, tra i membri presenti nell’autovettura.

Chris Spinks, membro del team di Westcotec, afferma che nelle intenzioni del sistema vi è soltanto un tentativo di sensibilizzare coloro che sono alla guida a non lasciarsi distrarre dallo smartphone: non è prevista una sanzione per l’infrazione commessa.
Ciò non toglie, però, che in futuro il sistema potrebbe essere perfezionato al punto tale da essere ancor più preciso e, in combinazione con telecamere di videosorveglianza, permettere alle autorità di individuare chi sta infrangendo la legge e mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri, al fine di fermarlo.

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