Come evitare Petya, il ransomware che cripta l’hard disk

Continua a evolversi il codice malevolo che prende in ostaggio i file, la novità è che ora riesce a bloccare il computer colpendo direttamente il master boot record del disco di avvio. Petya: questo il nome dell’ultimo ransomware riconosciuto dai ricercatori di G Data Software. Sfrutta un meccanismo di storico per costringere gli utenti a pagare il riscatto per avere indietro i loro file e blocca l’intero disco rigido.
Per colpire, gli hacker inviano una mail che sembra innocua, con una proposta di lavoro e le istruzioni per scaricare un curriculum da una cartella Dropbox.
Naturalmente il file del CV è il ransomware, basta un clic e immediatamente porta il computer a un crash. Al riavvio, appare un messaggio di errore che può restare per ore: in questo lasso di tempo l’intero hard disk viene criptato.
All’utente viene poi presentata la dura realtà: pagare un riscatto o perdere l’accesso a tutto ciò che era sull’hard disk. E il riscatto raddoppia dopo 7 giorni.
G Data raccomanda di non pagare la richiesta di riscatto e di assicurarsi sempre di avere un back up dei propri dati. Questo tipo di attacco si sta rivelando particolarmente lucrativo: basti pensare che un ospedale quest’anno ha pagato 17.000 dollari in bitcoin per sbloccare i dati del suo network.
Per evitare Petya, come per molti altri attacchi, è fondamentale non cliccare mai su link o su file che provengono da mittenti sospetti o sconosciuti.


Come evitare Petya, il ransomware che cripta l’hard disk - Ultima modifica: 2016-04-01T09:00:11+00:00 da Cecilia Cantadore

Recent Posts

Come misurare i risultati GEO

Scopri cos’è la GEO e come misurarla, come aiuta i brand a essere citati da…

4 giorni ago

Chi possiede l’AI africana e i satelliti che non ti vedono

L’intelligenza artificiale vedrà solo ciò che l’infrastruttura le permette di vedere; e l’infrastruttura o la…

4 giorni ago

Google lancia Gemini 3.5 Flash Cyber: l’intelligenza artificiale che trova e corregge le vulnerabilità da sola

Google DeepMind ha presentato il primo modello di intelligenza artificiale costruito fin dal training per…

7 giorni ago

AI kill switch, Nvidia e Microsoft difendono i modelli avanzati

Gli Stati Uniti propongono un kill switch per fermare le AI fuori controllo. Nvidia e…

7 giorni ago

Kimi K3: il modello cinese che batte Claude e ChatGPT sul codice, a metà prezzo

Moonshot AI ha portato Kimi K3, il suo modello da 2,8 trilioni di parametri, in…

7 giorni ago

Proxmox, l’alternativa europea a VMware che porta l’open source nel cuore del data center

Proxmox trasforma la virtualizzazione open source in una piattaforma concreta per l’iperconvergenza, il backup e…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011