Nuovo Ransomware: per decriptare i file, bisogna infettare altri utenti

Un nuovo tipo di ransomware che è stato soprannominato Popcorn Time colpisce un dispositivo con i suoi programmi “referral”, ai quali – di certo – non vorrete prendere parte.
Il malware, blocca i file di un computer Windows con una crittografia AES-256, fino a quando non viene pagato un bitcoin di riscatto (pari a circa 780 dollari). Ma questo ransomware ha qualcosa di nuovo.
La schermata di blocco consentirà di sbloccare i file, ma in un modo subdolo: bisognerà infatti fornire almeno due link di persone, presumibilmente persone che non si ha esattamente a cuore. Nel momento in cui questi malcapitati verranno infettati e pagheranno il riscatto, allora la vittima originale riceverà una chiave di decriptaggio gratuita.
Gli utenti infettati hanno 7 giorni di tempo per sborsare il bitcoin di riscatto nelle casse di un conto anonimo.
Secondo un report recente, questo codice sorgente che si estende a macchia d’olio non libera così facilmente le proprie vittime, infatti nel caso in cui il codice di decriptaggio venisse utilizzato più volte, il ransomware bloccherà in modo permanente i file.
Il ransomware è stato aggiornato proprio la scorsa settimana e crittografa i file presenti nelle cartelle: Documenti, Immagini, Musica e altre cartelle presenti sul desktop, ma la stessa cosa avviene anche per altre estensioni di file, tra cui molti dei più popolari.
In una serie di immagini twittate da MalwareHunterTeam, si è scoperto che il ransomware Popcorn Time si dichiara siriano e che dica di agire attraverso questo sistema perché grazie ai riscatti è possibile acquistare cibo e medicine, ma anche garantire riparo a chi ne ha bisogno, in Siria. L’autore (o gli autori) del ransomware Popcorn Time commentano così le proprie azioni: “Siamo estremamente dispiaciuti di avervi costretti a pagare, ma questo è l’unico modo che abbiamo per poter continuare a vivere”.

Leggi anche: la guida completa alla cybersecurity, con minacce, strategie, NIS2, AI, SOC, EDR e consigli per proteggere aziende e PMI.


Nuovo Ransomware: per decriptare i file, bisogna infettare altri utenti - Ultima modifica: 2016-12-12T18:28:44+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Come cambiano le abitudini di studio grazie all’evoluzione degli strumenti digitali verticali

Scopri come Docsity AI e gli strumenti digitali verticali stanno trasformando lo studio universitario, dagli…

3 giorni ago

Chris Bangle e i due millimetri che l’AI non sa spostare

Chris Bangle racconta la BMW Serie 7 che divise il pubblico, il confine tra design…

5 giorni ago

AI Act, cosa è scattato davvero dal 2 agosto (e cosa è slittato al 2027)

Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…

6 giorni ago

Claude ha hackerato tre aziende durante i test di sicurezza Anthropic: due non se n’erano accorte

Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…

7 giorni ago

Gigafactory AI, l’Europa apre il bando da 30 miliardi

Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…

1 settimana ago

Divieto social under 16 in Australia: otto su dieci li usano ancora

Il divieto social under 16 australiano riduce gli account degli under 16, ma l’81,5% usa…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011