Programmare Tweet, in fase di test sulla piattaforma web di Twitter

Twitter ha finalmente implementato la possibilità di programmare tweet sulla sua piattaforma web. Un’operazione che prima si poteva fare solo utilizzando web tool esterni come TweetDeck, ora è in fase di sperimentazione per Twitter.com. E ad annunciarlo è stato proprio il profilo TweerDeck.

Nel video viene mostrato un piccolo tutorial su come la funzionalità ancora in fase di test sarà utilizzabile. Solamente alcuni utenti selezionati da Twitter potranno usufruirne per il momento. Per programmare un tweet basterà cliccare sull’icona dei tre pallini in verticale presente nella barra d’inserimento, accanto all’icona a forma di smile, dopo aver scritto il proprio tweet. A questo punto l’utente potrà selezionare la voce “programma tweet” facendo così comparire un pannello di controllo per la programmazione.

Come accade con TweetDeck in questo pannello sarà possibile selezionare la data e l’ora future, nelle quali s’intende pubblicare il tweet, e confermare l’operazione. Così facendo Twitter programmerà il post per il futuro. La grande differenza tra questa funzionalità e quella attiva su Facebook riguarda il pubblico che ne può fare uso. Se sul social network di Menlo Park la programmazione dei post è riservata alle pagine e non ai singoli utenti, su Twitter, una volta che la funzionalità avrà finito il suo periodo di test, programmare tweet sarà ad opera di tutti gli utenti, indistintamente dal numero di follower.

Twitter afferma inoltre che in futuro si potranno anche salvare bozze di tweet nell’app Web. Tuttavia, le bozze salvate sull’app Web si sincronizzeranno solo con altre istanze dell’app Web. Il che significa che le bozze scritte nell’app mobile di Twitter non si sincronizzeranno con il Web e viceversa.


Programmare Tweet, in fase di test sulla piattaforma web di Twitter - Ultima modifica: 2020-05-29T10:30:10+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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