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Adobe Kickbox: la scatola rossa che trasforma le buone idee in successi

Il kit di Adobe Kickbox diventa una strategia step by step per stimolare idee innovative, anche senza avere alle spalle un’azienda e un management.
Il creatore di Kickbox, Mark Randall, vice presidente creatività di Adobe, aveva descritto la scatola al pubblico due anni fa. Inizialmente era destinata solo ai dipendenti Adobe, i risultati sono stati positivi e ora l’azienda ha deciso di rilasciare la metodologia in modalità open source. È ora possibile scaricare dal sito Adobe un pacchetto contenente istruzioni e schemi per utilizzare la Kickbox a titolo personale o nella propria azienda. Il sistema è pensato per supportare le nuove idee, che possono arrivare da persone di qualsiasi livello e preparazione, bypassando i blocchi tradizionali legati alle gerarchie e alla burocrazia. Con Kickbox, come dice Randall, l’idea migliore non arriva per forza dalla persona più pagata dell’azienda. L’ultima parola su quali siano i progetti da portare avanti spetta a utilizzatori e clienti, gli unici che possono giudicare il reale valore di un servizio o prodotto. Anche se un’idea sembra buona sulla carta, se il target non risponde non può essere portata avanti.
“Con Kickbox il focus è sulla creazione e sull’innovazione piuttosto che sullo sviluppo di prodotto” ha spiegato Randall in un’intervista. “Tante aziende di tecnologia puntano a sviluppare i prodotti, ma il nostro processo creativo parte dalle idee, che si sviluppano velocemente e a basso costo”. Può sembrare strano, ma in realtà valutare 1.000 idee sviluppate con questo programma costa meno che testare una manciata di soluzioni ideate coi sistemi tradizionali.
“Ci sono tante idee creative che non passano i filtri aziendali” ha detto Randall. “Noi stiamo cercando l’idea vincente, quella più innovativa che è anche la più difficile da riconoscere”.
Il bello di Kickbox è che è una scatola che contiene oggetti fisici. È rossa e al suo interno c’è un kit “di sopravvivenza”, il necessario per proporre un’idea, inclusa una carta di credito prepagata da 1.000 dollari. Questi soldi possono essere spesi per qualcosa di relativo al progetto, ma non sono richiesti scontrini o giustificazioni dei pagamenti. I soldi sono accompagnati da un programma completo, un processo guidato suddiviso per livelli: Partire, Ideare, Migliorare, Investigare, Valutare e Infiltrare. Ogni livello presuppone delle azioni da portare avanti per raggiungere il proprio obiettivo. “Fino a diventare il Ceo della propria idea”, come ha spiegato Randall. Una volta concluso il percorso legato alla scatola rossa, si può passare alla scatola blu. Se tutte le scatole rosse sono uguali, quelle blu sono diverse l’una dall’altra.
Il successo si misura dalla capacità di gestire le diverse situazioni usando gli strumenti e gli analytics, testando le reazioni del pubblico (non di un manager super pagato). Chi partecipa al progetto di Adobe non è tenuto a condividere l’idea con la propria azienda.
Ci sono 23 scatole blu ogni 1000 rosse e sono destinate ai progetti che passano alla seconda fase. Forse un’idea delle mille diventerà un prodotto, altre idee saranno accorpate a soluzioni già esistenti o proposte in aggiunta. I risultati saranno disparati.

Il programma Kickbox è disponibile online, aperto a chiunque abbia voglia di innovare.

Cecilia Cantadore


Adobe Kickbox: la scatola rossa che trasforma le buone idee in successi - Ultima modifica: 2015-04-29T14:26:11+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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