Tra fervore politico, notizie false e modalità social che ci infastidiscono, a volte verrebbe voglia di ridimensionare la propria impronta online. Lo strumento chiamato Deseat.me (a questo link) potrebbe essere di grande aiuto, sebbene non faccia tutto in un colpo solo, ma chieda di scollegare uno a uno quello che non vogliamo più.
Per una parte di questi siti, Deseat.me offrirà dei collegamenti diretti alla pagina unsubscribe del servizio.
Ma già fare un tentativo e guardare tra le tracce di log in avvenuti soltanto una volta è edificante.
Ricordate nomi come Klout, Hype Machine o Instapaper? Forse vagamente, perché magari li abbiamo usati una sola volta anni fa, eppure siamo rimasti in quei database aziendali. Poi ci sono tutta una serie di mailing list delle quali vorremmo sbarazzarci. E ora potremmo anche riuscirci!
Certo, alcuni di noi in certi momenti vorrebbero avere a disposizione un’opzione di tipo nucleare, capace di dire addio a Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, Tumblr, Pinterest e Soundcloud con un solo click. Ma chi di noi ha così tanto coraggio da diventare improvvisamente anti-social e rinunciare alle icone che clicchiamo così spesso nel corso di una giornata?
Nel Processo Musk contro OpenAI riemerge il Dossier Sutskever, 52 pagine di accuse interne che…
Anthropic affitta tutta la capacità del data center Colossus 1 di SpaceX a Memphis: oltre…
Cloudflare licenzia il 20% del personale perchè ha introdotto l'AI-Agentica, una spietata nuova efficienza algoritmica…
Al Brussels Economic Forum il premio Nobel per l'Economia 2025 Philippe Aghion smonta il pessimismo…
Il Brussels Economic Forum 2026 si apre con un discorso che non lascia dubbi: o…
Quando un’azienda decide di investire sull’intelligenza artificiale si concentra su GPU, modelli, dati e spesso…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011