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Giappone: McDonald’s lancia un anime per le offerte di lavoro

Che cosa succederebbe se una delle più grandi multinazionali impiegasse il mondo degli anime nelle sue campagne di marketing pubblicitario? E’ il colosso McDonald’s che a questo giro di giostra prova a rispondere con una trovata davvero ingeniosa: un cortometraggio originale in stile anime per pubblicizzare le offerte di lavoro in Giappone.

di Manuel Maiorelli*

Questo video, pubblicizzato sul sito web e sul canale Youtube di McDonald’s, è stato cliccato più di un milione di volte nell’arco di pochi giorni, ottenendo feedback positivi da molti utenti (non solo Giapponesi).
Con lo slogan Crew ni Narou (Diventa parte della crew) il video si rivolge ad un pubblico giovanile, spesso proveniente dal mondo universitario in cerca di un part-time, rappresentato da Sumire la protagonista del corto.
Sumire entra a fare parte della crew e dopo un inizio fatto di incertezze ed imbarazzi riesce ad imparare il mestiere anche grazie a Ikumi-san, la sua superiore sempre gentile e presente ad aiutarla. Ikumi è ormai pronta a lasciare il part-time per entrare nel vero mondo del lavoro mentre Sumire prende il suo posto. Verso la fine Sumire attira una giovane studentessa a fare parte dello staff come era successo a lei all’inizio.

Essendo un medium in cui i creatori hanno completo controllo sugli elementi visuali e sonori, negli anime anche situazioni apparentemente normali e mondane si presentano incredibilmente stilose ed emotivamente profonde.
È proprio questa magia che ora prende luogo in una campagna pubblicitaria. L’ennesimo esempio di come la digital disruption si evolve sempre più velocemente attraverso medium ancora non del tutto esplorati dai grandi brand e con approcci davvero innovativi.
Ad aggiungere efficacia è anche l’impiego di alcuni membri del gruppo musicale femminile AKB48 come doppiatrici dei personaggi dell’anime. AKB48 è uno dei gruppi musical di idol di più grande successo in Giappone negli ultimi anni, caratterizzato da giovani studentesse che impersonificano il concetto di “kawaii” (aggettivo della lingua giapponese tradotto generalmente come “carino” o “adorabile”).
Anche se l’obiettivo del cortometraggio è quello di attirare giovani giapponesi a trovarsi un part-time, allo stesso tempo McDonald’s prova a migliorare la percezione del brand che è spesso legato ad immagini negative. Nel video le patatine appaiono davvero deliziose, lo staff è gentile e al servizio del cliente ma allo stesso tempo umano. L’ambiente è rappresentato in maniera impeccabile in tutti i dettagli grazie anche alla minuziosa ricerca dello Studio Colorido produttore dell’anime.
Per migliorare la percezione del brand McDonald’s non è nuovo a queste trovate. Già qualche anno fa in Canada creò un portale online dove chiunque poteva fare domande di qualsiasi tipo ed ottenere risposte dettagliate dallo staff spesso con l’ausilio di video caricati su Youtube. Il risultato fu più di 20.000 domande con relative risposte. Un’idea di successo riproposta successivamente anche in altri paesi come Australia e Giappone.
L’impiego di strategie digital è ormai d’obbligo per i grandi brand e la creazione di digital team/digital department è per ogni azienda un prerequisito che non può essere ignorato.
In un momento in cui i consumatori disertano sempre più gli shop offline, campagne pubblicitarie che armonizzano il mondo digitale a quello analogico offrono opportunità maggiori per i brand di connettersi con i consumatori stessi.
Forse le patatine di McDonald’s non saranno deliziose come appaiono nell’anime ma senza dubbio si rimane con l’acquolina in bocca.

*Manuel Maiorelli: nato in un piccolo paese dell’Emilia scopre l’Oriente attraverso la lettura dei grandi viaggiatori del passato. Cercando di seguirne i passi si laurea in Lingue e Culture dell’Asia. Dopo tante avventure nel continente asiatico e attirato dall’intreccio armonioso tra tecnologia, modernità e tradizione si ferma nella punta più estrema d’Oriente: il Giappone.


Giappone: McDonald’s lancia un anime per le offerte di lavoro - Ultima modifica: 2016-04-20T12:03:05+00:00 da Cecilia Cantadore

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