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Lavoro flessibile? Le aziende lo promuovono, ma attuarlo non è semplice


Un sondaggio promosso da Microsoft e condotto da Vanson Bourne, rivolto ai responsabili aziendali di 15 paesi dell’Europa occidentale ha dimostrato come siano numerosi i benefici derivanti dalla flessibilità sul lavoro, tra questi: incremento di produttività, risparmio sui costi e un aumento della soddisfazione dei dipendenti. Insomma, lavorare non dall’ufficio piace alle azienda e anche ai dipendenti/collaboratori.

Ma c’è una questione che aspetta di essere risolta in modo deciso, quella dell’acceso alle tecnologie e alle reti aziendali da remoto. In un clima economico sempre più difficile e in assenza di una strategia tecnologica e di gestione che consenta di implementare integralmente stili lavorativi flessibili, i responsabili aziendali rischiano di perdere i molteplici vantaggi delle nuove modalità di lavoro, come i risparmi relativi agli immobili e alle spese di viaggio, l’aumento della produttività e la capacità di attirare e fidelizzare i talenti migliori.

“Le imprese che riscuoteranno successo in futuro saranno quelle che abbatteranno le barriere tra le persone, i luoghi di lavoro e le tecnologie e doteranno i loro collaboratori dei mezzi necessari per essere produttivi e creativi, ovunque si trovino. Già oggi, ad esempio, grazie alle potenzialità della tecnologia cloud computing, possiamo accedere alla posta elettronica su qualsiasi device, rimanendo sempre in contatto con i nostri colleghi con Office 365, oppure organizzare videoconferenze dal pc portatile per fare una riunione anche in mobilita’ grazie a Lync” – ha dichiarato Silvia Candiani, direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia. “La sfida principale delle organizzazioni è accelerare quella che possiamo considerare una rivoluzione copernicana contemporanea: mettere le persone al centro dei processi e costruire ambienti di lavoro sempre più fondati su valori quali fiducia, responsabilità, orientamento agli obiettivi e motivazione”.

Un po’ di dati
Il vasto utilizzo dei computer in mobilità, insieme alla diffusione dei servizi cloud e dei social network da parte dei consumatori per scopi privati e lavorativi, sono diventati la forza trainante capace di favorire la diffusione del lavoro flessibile da parte delle imprese europee. Oggi, più del 74% delle imprese che rendono possibile il lavoro flessibile permette ai dipendenti di utilizzare i dispositivi personali anche per scopi lavorativi.

I responsabili aziendali seguono la tendenza alla consumerizzazione dell’IT perché ritengono che i loro dipendenti siano più produttivi quando utilizzano dispositivi personali per scopi lavorativi e che in questo modo diventi più semplice per loro lavorare in remoto. Il sondaggio, tuttavia, fa emergere un contrasto tra le richieste dei dipendenti, le nuove funzionalità tecnologiche e il modo in cui le imprese le adottano in modo strategico per rendere possibili nuove modalità di lavoro a beneficio della maggior parte dei dipendenti.

Nonostante il 66% fornisca una combinazione di portatile, smartphone e connessione al desktop remoto realmente in grado di consentire di lavorare ovunque, solo il 32% delle imprese con prassi lavorative flessibili fornisce connessioni ai desktop remoti per consentire ai dipendenti di lavorare fuori dall’ufficio.

Inoltre, sebbene l‘86% delle imprese ritenga che la tecnologia migliori la collaborazione, negli ultimi 12 mesi solo il 36% ha investito in almeno una tecnologia di comunicazione/collaborazione, come ad esempio messaggistica istantanea, collaborazione in tempo reale per la preparazione di contenuti o software per video conferenze.

Questi dati suggeriscono che le imprese stiano cercando di trovare il giusto equilibrio tra gli strumenti e le tecnologie in grado di aumentare la produttività dei dipendenti e i requisiti di sicurezza, privacy e conformità. In particolare, viene evidenziato come le aziende abbiano la necessità di impostare una strategia efficace di utilizzo della tecnologia in grado di portare benefici e maggiore produttività.


Lavoro flessibile? Le aziende lo promuovono, ma attuarlo non è semplice - Ultima modifica: 2012-04-10T15:38:15+00:00 da daniela.schicchi

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