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Le prime mosse del nuovo Ceo di Cisco: Chuck Robbins

Una serie di successi stanno coronando l’attività di Cisco da quando pochi mesi fa Chuck Robbins ha preso il timone, a cominciare da quello con Wall Street.
Il debutto del nuovo Ceo è stato positivo. Dal punto di vista finanziario, l’ultimo trimestre ha registrato un modesto aumento delle vendite e dei guadagni, dimostrandosi solido rispetto al declino del mercato. In un’intervista presso l’headquarter di San Jose, in California, Robbins ha dichiarato di voler portare il focus sul software, coinvolgendo investitori e clienti. Sicuramente, non si tratta di parole che non avranno un seguito.
Con 17 anni di carriera in Cisco e un ruolo a capo delle vendite worldwide, Robbins ha introdotto alcuni cambiamenti positivi in Cisco. Ha puntato, ad esempio, a rivalutare il portfolio prodotti dell’azienda. Ha conferito il potere decisionale ed esecutivo a un team selezionato, nel quale tre persone reclutate al di fuori dell’azienda ricoprono ruolo strategici. Ha posto un’attenzione particolare a Wall Street, che ha registrato un andamento in positivo, soddisfacendo le richieste degli investitori. Ha fatto evolvere il modello di business di Cisco e nell’ultimo trimestre le entrate che arrivano dal software e dai prodotti basati sulla sottoscrizione sono aumentate del 21%.
Robbins ha sottolineato che la connettività – cioè il fornire soluzioni che connettono computer e altri device a internet – è sempre stata il punto di forza di Cisco. “Ora che la connettività ha raggiunto dei livelli soddisfacenti puntiamo sui sofware che producono analytics e sulla security, elementi chiave soprattutto per le aziende che hanno così tante informazioni e un asset tecnologico esterno”. Una strategia semplice e ben definita, che sta già dando i primi frutti.


Le prime mosse del nuovo Ceo di Cisco: Chuck Robbins - Ultima modifica: 2015-08-31T12:32:36+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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