Sfide e opportunità per i marketer nel 2021

Antonello Sessa, Head of Sales Italy di Outbrain, la piattaforma leader mondiale di content recommendation dell’open web, presenta le sfide salienti che interessano il comparto della pubblicità digitale, i brand e i pubblici di consumatori di contenuti online.

Lato brand è importante aiutarli a capire meglio come costruire connessioni di valore, da una prospettiva di marketing. Oltre alle visualizzazioni e alla reach, sarà fondamentale nel 2021 guardare al cliente, alla sua esperienza online oltre che alle sue percezioni e ai suoi valori facendoli contare davvero per i brand. Solo quei brand che sapranno mostrarsi autentici e degni di fiducia godranno del maggior successo.

Per i brand è importante avere una voce distintiva. I consumatori si stanno dimostrando più fedeli a quei marchi che sostengono le stesse cause sociali in cui credono, e meno propensi ad acquistare da quelli che se ne discostano. Ne danno conferma alcune ricerche: nel giugno 2020, Mindshare ha scoperto che il 68% degli adulti statunitensi ritiene che i brand dovrebbero esporsi su temi quali la disuguaglianza razziale e l’ingiustizia, mentre Visa ha scoperto che il 75% dei millennials sosterrebbe le aziende e le cause in risposta alle proteste sulla giustizia sociale.

Nel 2021 entra come potente alternativa al duopolio di Google e Facebook l’open web che non solo fornisce agli utenti più opzioni per impegnarsi con i brand e con gli editori, ma permette esperienze più continue e native, personalizzate per ciascun utente.

Espandersi al di fuori dei walled gardens verso l’open web e ricorrere al native advertising saranno quindi scelte fondamentali per i marketer per poter continuare ad attribuire efficacemente le prestazioni delle loro campagne negli anni a venire. L’open web promuove infatti maggiore fiducia e trasparenza, e fornisce l’opportunità di coinvolgere il pubblico nei suoi momenti di consumo e fruizione di un giornalismo di qualità, a discapito di contenuti incontrollati generati dagli utenti del duopolio.

E a proposito dei social media?

In tema  social, in cui il social commerce non sarà la strada da percorrere quest’anno. Le principali piattaforme social hanno lavorato duramente nel 2020 per rendere possibile il social check-out. Non ci aspettiamo che la maggior parte degli utenti faccia il check-out sui social nel 2021, almeno non su base regolare. Nel “Facebook Flash Survey” di eMarketer di giugno 2020, condotto da Bizrate Insights, solo il 18,7% degli acquirenti social statunitensi ha dichiarato di aver pagato il loro acquisto social più recente direttamente attraverso il processo di check-out di una social app, contro il 57,8% che ha completato la transazione sul sito web del rivenditore. È improbabile che queste cifre cambino molto nel 2021 senza le condizioni legate alla pandemia che hanno stimolato gran parte della crescita per cominciare.

A questo riguardo, in Outbrain si ritiene che il COVID-19 abbia pesantemente influenzato le abitudini di acquisto dei consumatori, accelerando ulteriormente lo spostamento verso l’e-commerce. Con il nuovo formato nativo Carousel, i marketer sono in grado di imitare con successo l’esperienza di shopping fisico favorendo il confronto tra i prodotti e presentandosi nel momento in cui i consumatori sono più coinvolti. Mostrando molti dei prodotti e delle offerte più rilevanti per il pubblico di destinazione, stiamo rendendo più facile raccontare la storia di un brand, generando risultati concreti e tangibili in modo digitale.

Digitalic per Outbrain


Sfide e opportunità per i marketer nel 2021 - Ultima modifica: 2021-04-12T15:33:54+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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