Una su cinque. È enorme il numero delle aziende manifatturiere che a causa di malware, vulnerabilità software, furti di notebook si sono viste sottrarre le loro idee, i progetti, le proprietà intellettuali Secondo una ricerca condotta a livello mondiale da Kaspersky Lab su un campione di IT manager aziendali, il 21% delle aziende manifatturiere lo scorso anno ha subito una perdita di proprietà intellettuale (IP). I malware costituiscono la causa più comune di perdita di dati, seguiti dalle vulnerabilità dei software, il furto di dispositivi mobili e le intrusioni nella rete.
In una economia globale altamente competitiva, le aziende diventano leader o falliscono in base a margini di profitto molto sottili. Il più delle volte, posizioni di dominio del mercato derivano da idee di R&D oppure da soluzioni high tech brevettate che possono aiutare le aziende a produrre in modo più efficiente rispetto ai propri concorrenti.
Se un competitor è capace di acquisire una nuova idea senza doversi assumere i costi di R&D iniziali, allora potrà godere di un significativo vantaggio in termini di business.
Alle aziende manifatturiere è assolutamente chiara l’importanza di assicurare la propria proprietà intellettuale.
La ricerca ha messo in evidenza come i produttori identifichino nelle “Informazioni Operative Interne” e nella “Proprietà Intellettuale” le due tipologie di dati non finanziari che temono maggiormente di perdere. E’ interessante poi notare come i produttori classifichino le perdite delle “informazioni relative ai clienti” tra quelle di minore importanza, soprattutto perché le aziende produttive all’inizio tendono a non tenere traccia di queste informazioni.
Il 23% dei produttori intervistati ha individuato nei malware la causa più frequente della più grave perdita di dati in cui sono incorsi negli ultimi 12 mesi. I produttori hanno elencato altre cause relative alla perdita di dati tra cui “vulnerabilità del software” (8%), “Intrusione nel network” (8%), “Perdita di informazioni su Dispositivi Mobili” (5%) e “Attacchi Mirati” (3%).
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