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Alcatel Lucent: ricerca e sviluppo made in Italy

Abbiamo visitato i laboratori di ricerca e sviluppo della sede di Vimercate, fiore all’occhiello della tecnologia internazionale e vera eccellenza italiana nel settore del trasporto ottico e a microonde, del cloud e dell’accesso a banda ultralarga

Bella fuori, ma anche dentro. La nuova sede di Alcatel Lucent, nell’Energy Park di Vimercate (Mb) non è solo un gioiello dal punto di vista architettonico, di design, della sostenibilità e dell’efficienza energetica. Il meglio è l’interno, che abbiamo visitato in compagnia di Alberto Lotti, direttore marketing Italia e dei responsabili delle divisioni. I laboratori sono stati concepiti secondo i più moderni standard, per assicurare la migliore convivenza tra macchina e uomo.
Il tour è partito dal Multimedia Communication Center in compagnia di Pierluigi Novelli, con un focus su Nuage Networks, la soluzione che permette di virtualizzare data center di qualsiasi dimensione o reti complesse, automatizzando i processi di configurazione. Nuage Network si adatta alle infrastrutture esistenti, senza necessità di nuovi investimenti, offrendo elevati livelli di scalabilità e adattabilità ai diversi picchi di traffico. Lanciata sul mercato un anno fa, conta già 15 installazioni in tutto il mondo.
Morena Ferrario ha fatto da guida ai laboratori Wireless Trasmission, illustrando le soluzioni di trasporto a microonde sviluppate in un laboratorio all’avanguardia in cui lavorano 130 persone, tra cui molti giovani.
Qui viene sviluppato il firmware degli apparati e prendono vita soluzioni destinate a tutto il mondo, di ogni dimensione e tipologia: da quelle per back service a quelle per collegamenti di lunga tratta, anche centinaia di chilometri, in qualsiasi condizione (sotto la neve o in mare, per esempio). Con l’avvento dell’LTE e la diffusione degli smartphone, le stazioni base delle reti mobili necessitano di una banda performante e non sempre possono essere raggiunte dalla fibra ottica. I collegamenti in microonde interconnettono le celle che portano il segnale agli utenti. 
La visita è proseguita con Paolo Sorge e Luca Suberini nei laboratori WDM (wavelenght division multiplexing), che stanno sostituendo le “vecchie” soluzioni in TDM (time division multiplexing); si tratta della tecnologia che ha reso possibile il salto della capacità di trasmissione su fibra dai gigabit/s ai terabit/s.
Nicola Filosa, responsabile del Technical Excellence Center IP and Transport, ha spiegato come nascono le reti in fibra per i clienti e coma la simulazione permetta di disegnare la migliore topologia di rete, anche su scala globale. Per i grossi clienti – un nome su tutti, Telecom Italia – sono state realizzate delle repliche della topologia delle principali dorsali da utilizzare come riferimento per ogni tipo di richiesta e vengono monitorati i collegamenti sottomarini. La simulazione riveste un ruolo importante anche per quanto riguarda il supporto clienti e da Vimercate viene gestito circa il 30% del supporto tecnico mondiale.

Cecilia Cantadore


Alcatel Lucent: ricerca e sviluppo made in Italy - Ultima modifica: 2015-03-30T10:31:43+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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