Amazon ha svelato il suo nuovo drone per le consegne tramite il servizio “Prime Air” quasi due anni dopo il primo modello che in molti pensavano si trattasse solo di esperimento o addirittura di uno scherzo. E invece tra qualche tempo potrebbe essere qualcosa di molto realistico, portando forse anche all’aumento degli avvistamenti di UFO.
Battute a parte, il progetto è molto serio. Come si può vedere dalle immagini, Amazon ha scelto un velivolo dal design ibrido. Anzitutto sembra molto più grande rispetto alle anticipazioni che giravano nei scorsi mesi e poi è molto di più di un quadrirotore. Decolla e atterra verticalmente, ma il volo avviene secondo un vettore orizzontale che alla lunga è più efficiente. Si può definire mezzo elicottero, mezzo aereo. Il drone così ripensato potrà coprire una distanza di circa 25 km e volare a una velocità quasi di 90 Km/h.
Per promuovere questo servizio è stato ingaggiato Jeremy Clarkson, famoso conduttore di Top Gear, che nel video spiega il design del drone, l’esperienza della consegna e come Amazon stia pensando a una serie di modelli differenziati a seconda del territorio e degli scopi di destinazione.
Il drone dispone di un sensore per evitare lo scontro con altri oggetti e una volta arrivato sul luogo della consegna, scansiona l’area e cerca il suo punto d’atterraggio (dal video sembra possa essere un indicatore con il logo amazon). Il drone quindi atterra, lascia il pacchetto e riprende il volo verso il deposito.
“Un giorno, vedere veicoli Prime Air sarà normale come incontrare il postino per strada” sostengono da Amazon.
Ovviamente questo nuovo strumento di consegna avrà numerose cime da scalare, soprattutto nella sfera della sicurezza aerea. Di certo, sembra uno strumento del genere possa entrare in uso prima nelle aree rurali, o comunque meno abitate rispetto a una città, soprattutto vista la modalità di consegna mostrata nel video.
Di seguito è possibile vedere la versione del drone che Amazon aveva progettato in precedenza.
TD SYNNEX Italy sceglie Spark 3 a Milano Santa Giulia come nuova sede di rappresentanza:…
Tre ricercatori del Cornell Tech hanno dimostrato che basta un commento di tredici parole su…
Europa 2031 immagina un continente rimasto indietro nell’intelligenza artificiale, dipendente da Stati Uniti e Cina…
La Cina investe 295 miliardi di dollari in cinque anni per una rete nazionale di…
Threats no longer tell large and small companies apart, only those who have the resources…
Silvia Olchini, Vice Presidente Secure Power di Schneider Electric Italia, racconta perché l’intelligenza artificiale comporta…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011