A chi interessa l’automotive green?

Una delle mie primissime incursioni nel mondo digital è stata nel lavoro di redazione di uno dei più grossi portali editoriali italiani circa l’automotive (Motori.it) all’epoca ai nastri di partenza. Da allora tutto il settore ha fatto passi da gigante e l’industria stessa ha cambiato pelle mostrando una sensibilità crescente verso i temi della sostenibilità ambientale e delle energie alternative.

Al di là delle parole entusiastiche che si possono spendere da appassionati e/o addetti ai lavori, risulta utile capire cosa ne pensa in realtà l’utente finale, e qual è il trend di interesse del possibile acquirente. L’automotive in particolare è una di quelle industrie in grado di trainare la crescita (e di muovere) una nazione e valutare le tendenze di ricerca della base è aiuta a capire se esiste un’attenzione particolare a riguardo o se, oltre al prodotto finale, bisogna lavorare sulla sensibilità circa i temi green onde evitare uno scenario post-apocalittico alla Mad Max.

Su tutte le strade vincevano coloro che avevano la forza e i mezzi per piombare sulle vittime e depredarle, anche dell’ultimo respiro; niente aveva più valore di una piccola tanica di benzina. (Incipit Interceptor – il guerriero della strada)

Automotive green: il Google Trend

Questo è il trend generale (fonte: Google Trends) circa l’interesse degli utenti nell’ultimo anno. L’hybrid rimane indietro, ma costante (probabilmente paga anche una scarsa diffusione delle colonnine di ricarica), mentre benzina, diesel la fanno ancora da padrone, il GPL è comunque – probabilmente per via dei risparmi – la scelta da affiancare. Certo bisogna andare più nel dettaglio.

Il dettaglio della ricerca sull’automotive green

La ricerca circa la benzina, nel momento in cui scrivo, è influenzata dall’uscita di un pezzo rap, ma è interessante notare come l’attenzione sia economica, circa il costo – sempre più alto – del carburante. Anche per il diesel, si tratta di ricerche più “preoccupate” da ecotasse e dis-incentivi all’utilizzo di questo tipo di auto, ponendo un trend di ricerca più negativo che altro. Mentre per quanto riguarda gpl e hybrid si guarda al futuro, dato che andiamo a trovare in crescita i modelli di auto che montano questi innovativi sistemi.

Sono poi 5 le regioni che hanno dimostrato il maggiore interesse circa l’hybrid, tre delle quali (Lombardia, Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia) hanno però il maggiore trend di ricerca su benzina. Nel centro Italia spopolano le ricerche legate al GPL mentre al Sud il diesel risulta essere il carburante più ricercato.

ll numero di ricerche tratto da SEMrush

Se poi andiamo a vedere il numero di ricerche (fonte: SEMrush) legate al settore dell’automotive e alle sue estensioni, si può confermare la tendenza all’acquisto (o alla richiesta di informazione circa l’acquisto) di auto ibride e a GPL, (fra l’altro numericamente interessanti) mentre riguardo le auto a benzina e diesel si tratta di ricerche legate all’opportunità di acquisto di mezzi inquinanti e alla loro effettiva possibilità di circolare.

L’automotive green: questione più di costi

Insomma, da quello che emerge dalla ricerca, la sensibilità verso il green per gli utenti interessanti all’acquisto di una nuova auto è dettata più che altro dalla convenienza economica con uno sguardo preoccupato per il futuro dei vecchi carburanti. Nell’epoca della motorizzazione plurima di massa, è il vero ago della bilancia.


A chi interessa l’automotive green? - Ultima modifica: 2019-05-17T16:18:05+00:00 da Benedetto Motisi

Attivo in Italia ed Est Europa, ha lavorato nelle redazioni di Radio Radicale e di Gruppo HTML (oggi Triboo Media). Docente nei Master di Web Communication e Visual & Marketing Design in REA Academy. Ha pubblicato “Interceptor Marketing” con Flaccovio Editore e contribuito a “Le nuove professioni digitali” per Hoepli.

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