Opera Reborn ha WhatsApp e Messenger integrati

Grazie ai componenti aggiuntivi e alle estensioni, i browser moderni sono in grado di fare molto di più che semplicemente accedere a siti web. Tuttavia, a meno che non si sappia che cosa si stia cercando, trovare strumenti utili non è sempre facile. Invece di affidarsi esclusivamente al mercato delle estensioni, Opera spera di recuperare quote di mercato su Google Chrome incorporando funzionalità aggiuntive nell’omonimo software.

Abbiamo già assistito al lancio della modalità a basso consumo e a quello di una VPN completamente funzionale, ma ora si sta puntando a rendere il sistema molto più social, integrando applicazioni di messaggistica come WhatsApp, Messenger e Telegram nella barra laterale.
Le funzionalità sono incluse in una nuova versione di Opera, denominata “Reborn”. Invece di utilizzare le versioni web o desktop delle applicazioni di messaggistica preferite, Reborn le ordina accuratamente sul lato della finestra del browser, consentendo così di chattare mentre si naviga.

La funzionalità lavora in due modi. Innanzitutto, è possibile associare le icone alla barra laterale e cliccarle quando si vuole chattare. L’altra opzione è quella di associare la finestra della chat in modo che sia accanto alla scheda corrente. Nel caso in cui si volessero condividere delle foto trovate online, basterà trascinarle nell’icona dell’utente con cui si messaggia e il browser si prenderà cura del resto.

Reborn è dotato di alcune funzionalità aggiuntive, ha infatti un aspetto nuovo, con schede più chiare e icone migliorate. Si potrà passare da temi chiari a temi scuri a seconda del proprio stato d’animo e controllare il modo in cui il browser blocchi gli annunci. Opera ha fatto sapere che per ora saranno disponibili solo tre servizi al lancio, ma che spera di aggiungerne di più nel prossimo futuro.


Opera Reborn ha WhatsApp e Messenger integrati - Ultima modifica: 2017-05-15T10:00:56+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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