Colt ridà il controllo alle aziende con il portale Voice On Demand

Voice On Demand nasce per rispondere alle diverse e mutevoli esigenze di business in tempo reale ed espandersi in nuovi mercati con facilità, utilizzando un portale per gestire in maniera centralizzata i numeri di servizio, dall’ordine alla cessazione, in tutti i paesi europei.

Voice On Demand – Colt – IT

Il processo di gestione degli ordini completamente digitale segna la fine dei tempi di consegna tradizionalmente lunghi ed elimina la necessità di interazione con l’operatore per creare, modificare e completare gli ordini. Il portale Voice On Demand di Colt abilita gli ordini in tempo reale, consentendo alle aziende di lanciare nuove campagne nel momento in cui si presenta la necessità, senza alcuna pianificazione anticipata. Inoltre, consente ai rivenditori di servizi voce di ottenere una maggiore agilità, gestendo facilmente e con pochi clic centinaia o migliaia di numeri di accesso ai servizi per conto dei loro clienti.

Come ulteriore vantaggio, le informazioni di natura regolamentare sono disponibili attraverso il portale; in tal modo, i clienti possono essere sicuri di rispettare le normative locali in ogni nazione in cui operano.

Il portale estende ulteriormente la proposta complessiva On Demand di Colt come parte del Colt IQ Network, che comprende banda larga flessibile, SIP trunking convergente, UCaaS (Unified Communications as a Service) e soluzioni per contact center offerte in modalità pay-per-use.

Il lancio del portale Voice On Demand rappresenta un’espansione del portafoglio On Demand di Colt. Offre maggiore agilità alle aziende, consentendo loro di reagire alle mutevoli esigenze di business in tempo reale”, ha dichiarato Rajiv Datta, CTO di Colt. “Il servizio clienti è sempre più spesso percepito come elemento differenziante delle performance aziendali, in grado di mettere sotto pressione organizzazioni di ogni dimensione e appartenenti a ogni settore. Il portafoglio di servizi On Demand di Colt è completamente automatico e accessibile tramite un portale full service. Questo permette ai clienti di configurare, scalare e ridimensionare il traffico voce, riducendo al minimo il time-to-market grazie alla possibilità di ordinare i numeri di accesso ai servizi in pochi clic e di ridurre le spese generali di amministrazione, evitando pratiche burocratiche. Le imprese dovrebbero essere più esigenti rispetto alla rete e ai servizi voce: con il nostro portafoglio On Demand stiamo sfidando questo status quo”.

La soluzione Voice On Demand di Colt rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane” aggiunge Alberto Monterosso, Marketing Manager Voice Services Colt, “consentendo loro di entrare in nuovi mercati ed esportare il made in Italy in tempi e a costi più contenuti. È infatti possibile attivare in tempi rapidissimi numeri di servizio per nuovi canali di vendita all’estero rivolgendosi ad un unico interlocutore e abilitando soluzioni di customer service sofisticate senza alcun investimento”.

Il portale Voice On Demand è disponibile come parte del portafoglio di soluzioni IN Services e Contact Centre Services di Colt. Il portale fornisce ai clienti un inventario di tutti i loro numeri di accesso ai servizi, una visione centralizzata di tutte le nazioni, la possibilità di effettuare ordini in modalità self-service e lo storico degli ordini. Si tratta di un processo completamente digitale, dall’inizio alla fine.

Il portale On Demand di Colt è attualmente disponibile per i numeri di accesso ai servizi in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Svezia e Regno Unito, mentre i clienti possono essere basati ovunque, grazie alle funzionalità di reinstradamento flessibile fornite da Colt come parte del suo portafoglio di servizi a valore aggiunto.


Colt ridà il controllo alle aziende con il portale Voice On Demand - Ultima modifica: 2017-03-22T14:30:54+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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