Basta una foto per capire la differenza che c’è tra Italia e Germania, anche nel mondo della tecnologia. Non è una questione di talenti, né un tema di “produzione”, la tecnologia in Germania come in Italia viene in gran parte importata, si salva giusto il software. La differenza è nella rilevanza che ha nella politica, nelle strategie.
Basta una foto per raccontarla: la Cancelliera Angela Merkel visita il CeBIT portandosi a braccetto il primo ministro inglese David Cameron. Con loro c’era anche Johanna Wanka, Ministro tedesco della Scuola e della Ricerca.
Il mondo digitale è centrale per la Germania si vede anche dallo sforzo diplomatico che sicuramente è stato fatto per portare una nutrita rappresentativa inglese ad Hannover. C’è un abisso.
Qui in Italia la tecnologia è considerata ben poco, se ne parla un po’ associandola alle start-up, ma dai comportamenti e dalle azioni dell’establishment si capisce che in realtà non gliene importa molto. Nessuno (almeno nei Palazzi) crede che questo Paese si possa risollevare poggiandosi sul digitale.
Non so se in Germania credano nella tecnologia digitale allo stesso modo in cui credono nell’industria automobilistica, ma fanno di tutto perché sembri così.
Shadow AI e igiene informatica nelle PMI: il report WatchGuard 2026 su 684 dipendenti rivela…
Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…
Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…
Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…
Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…
Francesca Moriani entra nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell'unica italiana in lista, dal sogno…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011