Categories: Tech-News

Il primo ransomware della storia (1989)

La minaccia che più di ogni altra ha colpito pesantemente gli italiani è il ransomware, in particolare CTB-Locker. Migliaia di computer sono stati infettati, i file criptati e gli utenti si sono visti richiedere un riscatto per tornare in possesso dei propri file.
A tutti è sembrato una novità questo tipo di attacco, ma il ransomware ha una lunga storia alle spalle. Il primo ransomware conosciuto risale al 1989, noto con il nome di “Aids” trojan oppure di “Pc Cyborg”.
Il software era stato scritto da Joseph Popp, un biologo che lo aveva diffuso attraverso 20.000 floppy disk consegnati ai partecipanti ad un congresso sull’Aids. Una volta inserito il floppy il virus veniva installato criptava i file: per sbloccarli l’utente avrebbe dovuto pagare 189 dollari alla fantomatica “Pc Cyborg Corporation”. Popp è stato arrestato e processato ma dichiarato incapace di intendere e di volere, ha poi dichiarato di voler devolvere il ricavato del malware per la ricerca contro l’Aids.
Nel 1996 i ransomware fanno un salto di qualità: Adam L. Young e Moti Yung hanno l’idea di utilizzare la crittografia a chiave pubblica per questi attacchi. I due erano convinti, infatti, che il trojan AIDS fosse in molti casi inefficace, a causa dell’uso della crittografia simmetrica, e presentato una cryptovirus “proof-of-concept” per il Macintosh SE/30. Young e Yung per questo tipo di malware coniarono il termine “cryptoviral extortion”.


Il primo ransomware della storia (1989) - Ultima modifica: 2016-01-13T11:54:08+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Stefania Constantini sbanca sui social: come la campionessa di curling ha vinto anche l’oro su Instagram

Stefania Constantini domina non solo sul ghiaccio ma anche su Instagram: quasi 200.000 follower guadagnati…

2 giorni ago

“Il mondo è in pericolo”: le dimissioni che scuotono il mondo dell’AI

Mrinank Sharma, il responsabile della sicurezza AI dell’azienda di intelligenza artificiale Anthropic, quella che produce,…

2 giorni ago

Gruppo E e HWG Sababa : la cybersecurity diventa infrastruttura strategica

Difesa cyber, infrastrutture complesse e intelligenza artificiale: nasce un modello integrato per proteggere settori mission-critical…

5 giorni ago

NTT Data 2026 Global AI Report: cosa fanno i leader con l’Ai

Lo studio NTT Data 2026 Global AI Report rivela che l’adozione dell’AI spinge la crescita:…

6 giorni ago

Social, influencer e IA: come la tecnologia ridefinisce la creazione e la gestione dei contenuti online

Dalla crescita degli influencer italiani all’evoluzione di strumenti “tradizionali” come l’HDMI, fino all’IA di Meta:…

1 settimana ago

Tik Tok crea dipendenza e deve cambiare il suo design, dice l’Europa

TikTok è nel mirino dell’Europa per il suo design “che crea dipendenza”: infinite scroll, autoplay…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011