Categories: Tech-News

Prima toccare, poi guardare!

Di Daniela Schicchi

Abbiamo preso il via e non vogliamo fermarci, anche perché chi sta correndo con noi l’avventura più entusiasmante per un magazine, ce lo impedisce riempiendoci di entusiasmo e riscontri in aumento. Ed eccoci, dunque, alla quarta uscita di Digitalic tra amici nuovi e “vecchi”. Questa copertina dovete toccarla e toccarla e toccarla ancora. Non riuscirete a trattenervi, questo è l’effetto che fa sempre il flock (quella peluria morbida sulla stampa) realizzato da Painting Velvet, tanto più se è arricchita da un supporto particolare come la carta che Gruppo Cordenons ha scelto insieme a noi per questa cover.

Morbida, morbidissima, anzi di più!
Se il lenticolare era un chiodo fisso del nostro direttore, il flock lo era del nostro caporedattore. E così, con la preziosa collaborazione di Painting Velvet, siamo riusciti ad accontentare il nostro Marco, anche se tremo al pensiero di nuove idee che a entrambi sorgono ogni qual volta vedono e toccano i prodigi di carta, stampa e nobilitazione. Ma ormai, non ci spaventa (quasi) più nulla. La floccatura (o vellutazione) è una tecnica che consente di applicare microscopiche fibre tessili, che possono essere di varia natura, per ricoprire una superficie e renderla morbida al tatto. Sul supporto da floccare viene steso del collante e, successivamente, depositate le fibre scelte che si orientano (sul supporto) grazie alla forza elettrostatica impressa all’interno di una specifica cabina. Poi il collante viene fatto asciugare, per poi concludere la lavorazione con la spazzolatura che andrà a eliminare le fibre in esubero. Questo per raccontarvi, in breve, quanto ha fatto Painting Velvet, azienda che ha maturato una lunga esperienza nel campo della fl occatura a registro e che ha tessuto, letteralmente, la nostra tela per questa nuova copertina. Vi ricordo, inoltre, che le fibre utilizzabili per la floccatura possono essere di diverso tipo: dal rayon viscosa al rayon macinato, passando dal poliestere fi no al cotone e al nylon.

E come d’incanto la carta si trasforma
Sono volutamente partita dalla nobilitazione della cover, per raccontarvi ora su cosa è stata applicata la floccatura parziale. Sì, perché sotto la tela del nostro ragno trovate un’altra carta di Gruppo Cordenons (Ndr, Stardream, Digitalic numero 3). Questa volta la cartiera ha scelto Icelite da 300 grammi in una particolare goffratura Gin che la rende, al tatto e alla vista, molto simile al legno. Questa carta è realizzata con fi bre di pura cellulosa vergine ECF (Elementary Chlorine Free) proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, oltre a essere certificata FSC, di conseguenza rispecchia pienamente la fi losofi a aziendale che Gruppo Cordenons sceglie di seguire nella produzione delle sue carte. Elevato livello di bianco, superficie naturale con fi nitura liscia, buona opacità, buona “mano”, buona tenacità e collatura superficiale sono le caratteristiche principali che la rendono perfetta per ogni applicazione, comprese quelle artistiche. Ecco perché Icelite è stata scelta anche da Mirografie (mirografie.com) per realizzare la monografia cartacea del celebre maestro catalano Joan Miró in occasione della mostra che dal 20 gennaio al 5 febbraio scorso si è tenuta a Milano – nel prestigioso Hospitale dei pellegrini SS. Pietro e Paolo – e che presentava per la prima volta 70 opere grafi che appartenenti a un’importante collezione privata.

[issuu width=420 height=254 backgroundColor=%23222222 documentId=120301044645-f4c813610c68434baa8eae02e173a7b7 name=whitepaper4 username=framarin tag=cordenons unit=px id=da88da5b-0b5a-7453-0579-c24aa1490629 v=2]


Prima toccare, poi guardare! - Ultima modifica: 2012-03-01T05:43:14+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

NVIDIA GTC 2026, l’AI entra nell’era industriale

Alla NVIDIA GTC 2026 Jensen Huang ha presentato Vera Rubin, Groq 3, Dynamo 1.0 e…

3 giorni ago

ChatGPT-5.4 supera l’uomo nei task desktop: e adesso?

GPT-5.4 raggiunge il 75% su OSWorld-Verified, superando i dati fatti segnare dagli umani del 72,4%…

6 giorni ago

Sloply, il malware che nessuno può riconoscere: arriva il malware agentico

Arriva il malware agentico, polimorfo, in grado di cambiare in pochi secondi. L’intelligenza artificiale non…

6 giorni ago

Palo Alto Networks Ignite on Tour Milano 2026: la cybersecurity diventa il motore dell’innovazione

Ignite On Tour al Museo della Scienza di Milano, nelle sale dove Leonardo immaginava macchine…

6 giorni ago

Data poisoning: l’attacco invisibile che cambia il comportamento dell’AI

Data poisoning: come funziona il nuovo attacco che manipola gli LLM nel tempo, influenzando il…

2 settimane ago

Perché Apple ha lanciato il MacBook Neo proprio ora (e perché non l’ha fatto prima)

Il MacBook Neo a 699 euro segna una svolta strategica per Apple, che entra nella…

2 settimane ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011