Smarter Italy, i borghi storici saranno le nuove smart city

La pandemia e le misure restrittive che ne sono seguite, hanno cambiato profondamente le nostre vite e le nostre abitudini, ma forse anche di più. Si è modificata la nostra visione del futuro, delle città, per molti è cambiato lo stile di vita a cui aspirare.

Con Smarter Italy i borghi entrano nel futuro grazie e nuove tecnologie

Smarter Italy, un nuovo stile di vita e di città

Lo smart working esteso di fatto a quasi tutta la popolazione ha dato un nuovo significato alla casa, ma anche al luogo in cui si abita. Forse le città hanno perso un po’ della loro capacità attrattiva e i paesi, la campagna hanno guadagnato un maggiore interesse, perché se sii lavora da casa non è necessario avere una casa vicino al luogo di lavoro, se il lavoro agile sarà una modalità diffusa anche nei prossimi anni, meglio svolgerlo in una casa confortevole con spazi all’aperto, lontano dal caos della città e anche dai suoi pericoli, se li distanziamento è la nuova cifra del vivere social non serve stare compressi in una città dove è più difficile mantenere le distanze.
I borghi se rinnovati dal punto di vista tecnologico con connessioni adeguate possono diventare le nuove smart city, con una qualità della vita elevata e una capacità di attirare famiglie e talenti. Questa nuova popolazione digitale potrebbe dare nuova vita a quegli angoli bellissimi della nostra Italia, abbandonati a favore delle città.
Per questo è nato il programma ‘Smarter Italy’ promosso dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dal Ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi e dalla Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, per realizzare servizi innovativi nei settori della mobilità, dell’ambiente, del benessere dei cittadini e della cultura.

Smarter Italy, 12 borghi del futuro

Sono 12 i piccoli Comuni che hanno aderito al progetto: Alghero, Bardonecchia, Campobasso, Carbonia, Cetraro, Concorezzo, Ginosa, Grottammare, Otranto, Pantelleria, Pietrelcina e Sestri Levante: sono i 12 Comuni selezionati (sotto i 60.000 abitanti) per diventare ‘Borghi del Futuro’. I loro territori saranno laboratori di sperimentazione di tecnologie di frontiera applicate ai servizi per i cittadini.
Oltre ai borghi parteciperanno al programma ‘Smarter Italy’ anche Comuni di maggiori dimensioni.

Come funziona Smarter Italy

Le aziende che verranno selezionate avranno a disposizione un importo complessivo di 90 milioni di euro per lo sviluppo di soluzioni innovative, non presenti sul mercato ed elaborate sulla base delle esigenze delle amministrazioni comunali.
Grazie ad appaltinnovativi.gov.it, la piattaforma per gli acquisti di innovazione della Pubblica amministrazione realizzata da AgID – Agenzia per l’Italia Digitale che si occuperà anche della fase operativa – le aziende interessate potranno aderire ai bandi e presentare proposte per rispondere ai bisogni delle amministrazioni.
“Il Programma ‘Smarter Italy’ coinvolge non solo grandi città ma anche piccoli borghi, ricchi di cultura, dove nuove tecnologie, prodotti e servizi innovativi possono essere utili per contrastare il rischio spopolamento. L’iniziativa – ha affermato la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano – mette a disposizione , con la collaborazione tra pubblico e privato, soluzioni per nuovi servizi per la mobilità, la cultura, il benessere e la cura della persona e la salvaguardia dell’ambiente. Le opportunità di crescita per le comunità grazie alla tecnologia, con benefici per aziende e cittadini, devono poter nascere e svilupparsi in qualunque luogo del nostro Paese, anche nei piccoli borghi” .


Smarter Italy, i borghi storici saranno le nuove smart city - Ultima modifica: 2021-01-24T12:34:05+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Come cambiano le abitudini di studio grazie all’evoluzione degli strumenti digitali verticali

Scopri come Docsity AI e gli strumenti digitali verticali stanno trasformando lo studio universitario, dagli…

3 giorni ago

Chris Bangle e i due millimetri che l’AI non sa spostare

Chris Bangle racconta la BMW Serie 7 che divise il pubblico, il confine tra design…

5 giorni ago

AI Act, cosa è scattato davvero dal 2 agosto (e cosa è slittato al 2027)

Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…

6 giorni ago

Claude ha hackerato tre aziende durante i test di sicurezza Anthropic: due non se n’erano accorte

Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…

6 giorni ago

Gigafactory AI, l’Europa apre il bando da 30 miliardi

Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…

1 settimana ago

Divieto social under 16 in Australia: otto su dieci li usano ancora

Il divieto social under 16 australiano riduce gli account degli under 16, ma l’81,5% usa…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011