In fondo chi ama la tecnologia sa come fare: si aggiorna il software e si riavvia, si carica il nuovo sistema operativo e a quel punto le modifiche sono parte integrante del dispositivo.
È questo quello che dobbiamo fare, non si tratta di aspettare che passi la tempesta, ma di aggiornare il nostro modo di lavorare, di divertirsi, di fare impresa.
I cambiamenti che la pandemia ha portato sono profondi e non bisogna contare le ore che ci separano dal “ritornare come prima”, semplicemente perché questo non avverrà.
Meglio adeguarsi subito, scaricare gli aggiornamenti: tutto quello che l’emergenza ha messo in mostra tra le nostre debolezze come persone, come imprese, come società, come economia e fare diventare le soluzioni che abbiamo trovato in questo periodo parte integrante del nostro modo di vivere e lavorare.
Riavviate il sistema delle vostre aziende, anche delle vostre vite, con il nuovo sistema operativo che l’epidemia ci ha obbligato ad installare. Non rimandate i progetti, ma ripensateli dalle fondamenta, tenuto conto della nuova situazione che sarà permanente nei suoi elementi fondamentali.
I confini del mondo digitale si sono allargati a dismisura, forza, è arrivato il momento di schiacciare quel tasto, riavviamo tutti insieme.
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