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Cloud: 10 miti da sfatare

Gartner ha deciso di evidenziare le 10 false convinzioni più diffuse sul cloud, che impediscono di progredire e innovare. Ecco 10 miti da sfatare e i consigli per farlo al meglio.

1: Il Cloud fa risparmiare
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A volte riduce i costi, ma ci sono molte altre ragioni per migrare sulla nuvola, in primis per la sua flessibilità e l’efficienza. La ricerca di Gartner mostra come il risparmio è il motivo principale di transizione al cloud pubblico solo per il 14% dei Cio intervistati. Il risparmio può essere un benefit, ma non è garantito. Consiglio: Non dare per scontato un risparmio prima di aver analizzato nel dettaglio la situazione, valutando il passaggio da un modello capex a opex e soprattutto guardando al di là dei puri conti economici.

2: Non tutto ciò che è utile si chiama Cloud
Alcuni vendor praticano il “cloud washing”, tendono cioè a chiamare cloud ciò che non lo è, a volte accidentalmente, altre volte per guadagnare approfittando della confusione dei clienti. 
Consiglio: Definire e vendere le cose per quello che sono, molte tecnologie (ad esempio la virtualizzazione) sono valide senza bisogno di essere associate al cloud.

3: Il Cloud dovrebbe essere usato per qualsiasi cosa

A meno che non ci sia un risparmio economico, spostare un’attività in cloud senza motivo o senza introdurre cambiamenti significativi non porta valore. Il cloud è adatto quando si ricerca flessibilità e si vuole ragionare in una logica di pay-per-use, pagando solo quello di cui si ha bisogno, quando serve.
 Consiglio: Non tutti i business sono ugualmente “portati” per il cloud, non bisogna aver paura di proporre soluzioni diverse e più appropriate.

4: “Lo ha detto il CEO” è una strategia
Molte aziende non hanno una strategia definita e seguono solo ciò che decide il Ceo.
 Consiglio: Una strategia cloud inizia identificando gli obiettivi di business e definendo i potenziali benefit e prevedendo eventuali inconvenienti, valutando il percorso di integrazione dall’inizio alla fine (a cominciare dalla fine).

5: È necessario avere un’unica strategia o un unico vendor

Il Cloud computing non è una sola cosa e una strategia deve tenerne conto.
Consiglio: Una sola strategia ha senso se permette di raggiungere molteplici risposte.

6: Il Cloud è meno sicuro delle soluzioni On-Premises

È percepito come meno sicuro, anche se di fatto ci sono stati pochissimi casi di violazione, che invece risultano numerosi nei data center on-premises. 
Consiglio: Non dare per scontato che i cloud provider non siano sicuri e dargli la possibilità di dimostrare la loro affidabilità.

7: Cloud non è per soluzioni Mission-Critical
Il Cloud computing dovrebbe essere adottato per step e in casi specifici. 
Consiglio: Vengono definiti Mission-critical i processi e le soluzioni cruciali per il business. Le soluzioni ibride possono giocare un ruolo chiave.

8: Cloud = Data Center

La maggior parte delle migrazioni verso il cloud non è sinonimo (e non dovrebbe esserlo) di abbandono dei data center. Sono due tecnologie collegate, ma distinte.
 Consiglio: Guardare al cloud come soluzione complementare alle altre, senza adottare l’approccio
“o tutto o niente”.

9: Migrare in cloud significa abbracciarne tutte le caratteristiche
Il Cloud computing ha caratteristiche uniche, alcune migrazioni offrono scalabilità ed elasticità, altre opportunità ancora maggiori. Il caso più comune è l’utilizzo per nuove applicazioni. 
Consiglio: Distinguere tra le applicazioni ospitate in cloud e i servizi, valutandone i benefit (ad esempio, non è necessario acquistare hardware).

10: Virtualizzazione = Cloud Privato

La virtualizzazione non è l’unico modo di implementare il cloud computing, non è condizione necessaria né sufficiente.
 Consiglio: Usare la corretta terminologia per descrivere ciò che si sta costruendo, evitando di creare confusione.

Cecilia Cantadore


Cloud: 10 miti da sfatare - Ultima modifica: 2015-05-11T08:51:55+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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