Akamai: rapporto sulla sicurezza Q2 2016

Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo stato di Internet – Security Q2 2016. Ne riportiamo i dati salienti:

Attacchi DDoS
Gli attacchi DDoS totali sono aumentati del 129% nel secondo trimestre del 2016 rispetto al secondo trimestre del 2015 per un totale di 4.919 attacchi DDoS. Il più grande osservato finora da Akamai è datato 20 giugno, ai danni di un cliente europeo e le sue dimensioni sono state di 363 Gbps. Al tempo stesso, le dimensioni medie degli attacchi sono diminuite del 36% per arrivare a 3,85 Gbps.
Dodici attacchi avvenuti nel secondo trimestre hanno superato i 100 Gbps e due hanno raggiunto i 300 Gbps, colpendo il settore Media & Entertainment.

Attacchi alle applicazioni web
Il secondo trimestre del 2016 ha visto un aumento del 14% degli attacchi totali alle applicazioni web rispetto al primo trimestre dello stesso anno.
Il Brasile ha subito un aumento del 197% degli attacchi con origine in tale area geografica: è il principale paese di origine di tutti gli attacchi alle applicazioni web. Gli Stati Uniti si sono posizionati secondi per numero totale di attacchi e hanno visto una diminuzione del 13% degli attacchi rispetto al primo trimestre dello stesso anno.
SQL injection (44 percento) e LFI (Local File Inclusion) (45%) sono stati i due vettori di attacco più comuni nel secondo trimestre.

Analisi del traffico bot 
In un periodo di tempo di 24 ore nel secondo trimestre, i bot hanno rappresentato il 43%di tutto il traffico web nella Akamai Intelligent Platform. Le campagne di scraping e gli strumenti di automazione rilevati hanno rappresentato il 63% di tutto il traffico bot, un aumento del 10% rispetto al primo trimestre del 2016. Questi bot eseguono lo scraping di segmenti di mercato o siti web specifici e non rappresentano le relative intenzioni e l’origine.


Akamai: rapporto sulla sicurezza Q2 2016 - Ultima modifica: 2016-09-14T14:30:46+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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