Cyber Security

Google aggiorna Privacy Sandbox per proteggere i dati degli utenti

Google Privacy Sandbox è un’iniziativa creata da Google per promuovere regole standard che consentano ai siti web di accedere alle informazioni degli utenti senza compromettere la privacy. Il suo scopo principale è quello di facilitare la pubblicità online condividendo un sottoinsieme di informazioni private dell’utente senza l’uso di cookie di terze parti. In questo modo, le aziende e i brand possono continuare a investire negli strumenti di advertising, mentre i dati dei navigatori sono maggiormente al sicuro e non rischiano di venire usati in modo improprio. L’aggiornamento di Google Privacy Sandbox è una novità necessaria che riguarda il motore di ricerca più utilizzato al mondo e il crescente interesse verso la protezione della privacy online dei cittadini.

Cos’è Google Privacy Sandbox?

Privacy Sandbox è stato realizzato da Goole in collaborazione con le community del web e delle app per sviluppare un set di tecnologie che facciano evolvere in modo sostanziale la privacy sul web e su Android. Le nuove soluzioni sono attualmente in fase attiva di sviluppo. Fra gli obiettivi principali c’è quello di mantenere private le informazioni delle persone. “Le persone dovrebbero poter usufruire dell’esperienza di navigazione online e sulle app senza preoccuparsi di quali informazioni personali vengono raccolte e da chi. Le tecnologie di Privacy Sandbox mirano a rendere obsoleti i meccanismi attuali di tracciamento, come i cookie di terze parti, e a bloccare le tecniche di tracciamento nascosto, come il fingerprinting del dispositivo” spiega il sito di Alphabet.

Le opzioni per publisher e sviluppatori

Milioni di persone in tutto il mondo fanno affidamento sull’accesso alle informazioni disponibili attraverso siti e app. Affinché ciò sia possibile senza costi, e senza usare un sistema di tracciamento invasivo, i publisher e gli sviluppatori hanno bisogno di alternative che tutelino la privacy per soddisfare le proprie principali esigenze di business, tra cui rendere disponibili contenuti e annunci pertinenti. Privacy Sandbox si aggiorna per consentire ai brand di ottenere un profilo dei navigatori che diventi un target per la pubblicità senza accedere ai dati privati. Finora, con i cookie di terze parti e altri identificatori degli utenti cross-site e cross-app, i fornitori possono raccogliere informazioni molto dettagliate sui siti visitati da un utente. Con la novità, la raccolta dei dati viene ridotta al minimo

 

Google Privacy Sandbox per il web e su Android

Introdotta da Chrome nel 2019, Privacy Sandbox per il web eliminerà i cookie di terze parti sul browser Chrome, entro la fine del 2024 e limiterà il tracciamento nascosto. Tramite la creazione di nuovi standard per il web, offrirà ai publisher alternative più sicure alla tecnologia esistente, in modo che possano continuare a creare business online migliorando al tempo stesso la privacy per le persone. Per gli smartphone l’aggiornamento è arrivato nel 2022: Privacy Sandbox su Android rafforza la privacy e offre strumenti agli sviluppatori di app che hanno bisogno di supportare e far crescere il proprio business. Introduce, inoltre, nuove soluzioni che funzioneranno senza identificatori tra app, incluso l’ID pubblicità, e limiteranno la condivisione di dati con terze parti. Un esempio del nuovo approccio è l’API Topics, un nuovo modo di mostrare annunci pertinenti su un sito. Il browser dedurrà alcune categorie riconoscibili e basate sugli interessi, in base alla cronologia di navigazione recente delle persone, per aiutare i siti a pubblicare annunci pertinenti. Con Topics, i siti specifici che sono stati visitati non verranno più condivisi, come sarebbe potuto succedere con i cookie di terze parti. “Google è una grande sostenitrice della privacy delle persone e riteniamo che Privacy Sandbox sia l’approccio giusto per i consumatori e il settore” conclude l’azienda del motore di ricerca.


Google aggiorna Privacy Sandbox per proteggere i dati degli utenti - Ultima modifica: 2023-11-28T08:36:18+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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