L’Italia non molla e resiste nella speciale classifica dei dieci paesi che inviano più spam al mondo. A confermare il nostro paese nella top ten è il report sulle minacce del terzo trimestre effettuato da Trend Micro, azienda leader nella sicurezza per il cloud, che sottolinea come in Italia alberghino anche un gran numero di connessioni server Command & Control.
Cosa è successo in Italia nel terzo trimestre 2015:
L’Italia è dunque nona nella classifica mondiale con solo il 3%, ma, come dicono i numeri appena mostrati, il volume di dati è impressionante.
A livello mondiale la situazione non è migliore. La vicenda Hacking Team ha sicuramente segnato questo trimestre che è stato caratterizzato da violazioni primarie e secondarie, come nel caso Ashley Madison. Importanti falle si sono avute anche nei sistema di sicurezza del settore sanitario, ad esempio l’attacco allo UCLA Health System che ha compromesso i dati di circa 4,5 milioni di pazienti, o dei dispositivi mobili che, soprattutto su piattaforma Android, hanno subito molto l’azione degli hacker.
“Il cyberspazio è diventato più punitivo” ha affermato Tom Kellermann, Chief Cybersecurity Officer di Trend Micro. “Per mitigare le violazioni future e ridurre i rischi, le aziende si devono focalizzare sull’eliminazione delle intrusioni indirizzando eventuali infezioni secondarie. L’integrazione di sistemi di rilevamento delle violazioni con sistemi di prevenzione delle intrusioni è oggi fondamentale nella lotta ai cyber criminali”.
Ma per capire più chiaramente di cosa stiamo le dimensioni del fenomeno, meglio lasciar parlare i numeri:
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