Plastica autopulente, impedisce a batteri e virus di attaccarsi

Una nuova plastica autopulente, sviluppata da un team di scienziati coordinato dalla McMaster University in Canada, può impedire a batteri e virus di attaccarsi e proliferare sulla sua superficie. Il materiale è simile ai tradizionali involucri di plastica sottile e trasparente che molti usano per mantenere il cibo fresco, ma la sua superficie è strutturata con microscopiche increspature (milionesimi di millimetro) e trattata chimicamente in modo che tutto ciò che viene a contatto con essa, dai batteri a una goccia di sangue, sia “rimbalzata”

La superficie è stata testata con due forme di batteri particolarmente resistenti agli antibiotici, lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) e il Pseudomonas, considerati patogeni critici e di alta pericolosità dall’Organizzazione mondiale della sanità a causa delle opzioni di trattamento molto limitate per coloro che sono infetti e rappresentano una minaccia per la salute pubblica. L’efficacia del materiale nel respingere i batteri è stata ripresa attraverso immagini al microscopio elettronico che mostravano “praticamente nessun batterio” sulla superficie.

Gli autori si sono ispirati  alla struttura della foglia di loto, in cui le goccioline rimbalzano senza penetrare e rotolano invece che slittare, rendendo più efficace la rimozione dello sporco.

Abbiamo sviluppato l’involucro per affrontare la principale minaccia rappresentata da batteri resistenti a più farmaci” , ha detto alla CNN Leyla Soleymani, un fisico ingegnere che ha co-condotto la ricerca.

I ricercatori ritengono che il nuovo materiale di plastica autopulente potrebbe anche essere utilizzato per confezionare alimenti e impedire la diffusione di batteri come escherichia coli, salmonella e listeriosi da carni e alimenti crudi. E circa il 20% di tutte le infezioni resistenti ai farmaci proviene dal cibo che mangiamo.
I ricercatori dicono che la plastica autopulente è durevole, flessibile e poco costosa da realizzare.
Questo materiale ci fornisce qualcosa che può essere applicato a qualsiasi oggetto”, ha sottolineato Leyla Soleymani, che ha coordinato lo studio insieme a Tohid Didar“Potremmo utilizzare questa tecnologia in tutti gli ambienti domestici e lavorativi”, aggiunge Didar. “Dato che a livello globale ci si confronta con la crisi dovuta alla resistenza antimicrobica, speriamo che questa plastica autopulente possa diventare uno strumento antibatterico importante”.

Plastica autopulente, impedisce a batteri e virus di attaccarsi - Ultima modifica: 2019-12-17T09:30:36+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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