intelligenza artificiale

I migliori plug-in ChatGPT: la guida completa

I migliori plug-in ChatGPT sono tornati a chiamarsi così il 9 luglio 2026, quando OpenAI ha sostituito la directory delle app con la Plugin Directory, oggi il punto principale da cui ChatGPT e Codex scoprono nuove capacità. Il nome è lo stesso dei plug-in sperimentali del 2023; il funzionamento no. Un plug-in del 2026 è un pacchetto che può contenere skill, cioè istruzioni riutilizzabili per un flusso di lavoro, app che collegano l’assistente a servizi esterni e template che gli amministratori configurano per la propria azienda.

Il cambio riguarda chiunque usi ChatGPT per lavoro. Le connessioni già attive sono rimaste al loro posto, ma i menu si sono spostati; nel frattempo OpenAI ha annunciato che i GPT personalizzati smetteranno di funzionare l’11 dicembre 2026 e andranno migrati proprio verso i plug-in. Questa guida mette in fila cosa sono oggi i plug-in, quali conviene installare, come si attivano, quali funzionano dall’Italia e cosa fare con i GPT prima della scadenza.

Per un quadro generale sull’assistente di OpenAI e sul nuovo modello GPT-6, c’è la nostra guida completa a ChatGPT.

Cosa sono i plug-in ChatGPT nel 2026

Un plug-in ChatGPT è un pacchetto installabile che aggiunge all’assistente un flusso di lavoro completo. Secondo la documentazione di OpenAI può contenere tre elementi:

  • Skill: istruzioni e risorse che spiegano al modello come svolgere un compito ripetibile, per esempio preparare il follow-up di una riunione sempre nello stesso formato.
  • App: le integrazioni che collegano ChatGPT a dati e azioni esterne, come Gmail, Google Drive, Slack o un CRM. Sono le eredi dirette dei connettori.
  • Template di app: configurazioni che l’amministratore di un workspace aziendale adatta ai propri sistemi.

Alcuni plug-in includono soltanto skill e non richiedono alcuna connessione; altri combinano più app. Sul piano tecnico la base è il Model Context Protocol (MCP), lo standard aperto con cui un assistente AI dialoga con strumenti e fonti dati: OpenAI lo descrive nella sua architettura dei plug-in, dove un plug-in può essere fatto di sole skill, di un server MCP o di entrambi.

La Plugin Directory è condivisa tra ChatGPT e Codex, l’agente di OpenAI per la programmazione, ed è visibile su tutti i piani; installare e usare un singolo plug-in dipende però dal piano, dalle impostazioni del workspace, dal ruolo dell’utente e dalle capacità incluse. Alcuni plug-in mostrano il badge OpenAI Verified, assegnato dopo una revisione su qualità e affidabilità.

Dai plug-in del 2023 alla Plugin Directory: cosa è cambiato

Chi cerca “plug-in ChatGPT” trova ancora guide che citano WebPilot, Link Reader o il limite di tre plug-in per conversazione: quel sistema è stato chiuso più di due anni fa. In mezzo ci sono quattro passaggi.

Data Cosa succede
Marzo 2023 Debutta la beta dei plug-in, con uno store che arriva a circa mille estensioni
Novembre 2023 Arrivano i GPT personalizzati e il GPT Store
9 aprile 2024 OpenAI spegne definitivamente i plug-in; dal 19 marzo non si potevano più avviare nuove conversazioni con plug-in
Giugno 2025 Connettori basati su MCP per collegare dati di lavoro come Gmail e Google Drive
Ottobre 2025 OpenAI presenta le app in ChatGPT e l’Apps SDK; partner al lancio Booking.com, Canva, Coursera, Figma, Expedia, Spotify e Zillow
Dicembre 2025 Apre la directory delle app e gli sviluppatori possono inviare le proprie
9 luglio 2026 La Plugin Directory sostituisce la directory delle app; tutte le app esistenti vengono impacchettate in plug-in
11 settembre 2026 OpenAI annuncia la dismissione dei GPT personalizzati e la migrazione verso i plug-in

La differenza pratica con il 2023 sta nei permessi e nell’interfaccia. I vecchi plug-in restituivano testo dentro la chat; le app attuali possono mostrare schede, mappe e moduli interattivi, e ogni connessione passa da un accesso OAuth con autorizzazioni dichiarate. Sullo sfondo resta il percorso tracciato nella nostra storia dell’intelligenza artificiale: gli assistenti passano dal rispondere al fare, come avevamo raccontato a proposito di ChatGPT Agent.

I migliori plug-in ChatGPT nel 2026: l’elenco ragionato

La directory conta ormai oltre mille app, ma per lavorare ne servono poche, scelte in base a dove stanno davvero i dati. La selezione che segue privilegia i plug-in con uso professionale documentato e indica per ciascuno il limite che conviene conoscere prima di installarlo.

Plug-in Cosa fa in ChatGPT Per chi Da sapere
Google Drive, Gmail, Calendar Cerca mail, documenti e disponibilità; Drive gestisce anche Docs, Sheets e Slides Chiunque lavori in Google Workspace Le app separate per Docs, Sheets e Slides sono confluite in Drive; chi si è collegato prima di giugno 2026 deve riautorizzare i nuovi permessi
SharePoint e OneDrive Trova, legge e analizza file Word, Excel e PowerPoint Aziende su Microsoft 365 In pratica sola lettura; per tutta l’organizzazione serve la sincronizzazione gestita da un amministratore
Notion Risponde usando pagine e database del workspace Team che documentano processi e decisioni Non disponibile sul piano Free; le sottopagine vanno condivise una per una
HubSpot Legge e aggiorna contatti, aziende, deal e ticket Vendite e marketing Solo versione web e piani a pagamento; massimo 10 record per richiesta; nessuna cancellazione
GitHub Legge codice e documentazione e cita i percorsi dei file Sviluppatori e responsabili tecnici Include i repository privati autorizzati; un repository nuovo richiede qualche minuto di indicizzazione
Linear Consulta e aggiorna le issue di progetto Team di prodotto e sviluppo Funziona in chat in lettura e scrittura tramite il server MCP di Linear
Figma Crea diagrammi FigJam e presentazioni Figma Slides Designer, product manager Meglio richiamarlo in modo esplicito all’inizio del prompt
Canva Genera grafiche e presentazioni modificabili Marketing e comunicazione Secondo fonti di settore non è disponibile nell’Unione europea: verificare sulla scheda del plug-in
Wolfram Calcolo simbolico e numerico, dati scientifici Ingegneria, ricerca, finanza Tra le app più apprezzate nelle classifiche indipendenti della directory
Zapier (via MCP) Collega migliaia di applicazioni e ne esegue le azioni PMI e team operativi Si aggiunge come connettore personalizzato in modalità sviluppatore; ogni azione consuma task del piano Zapier

Fonti principali: OpenAI Help Center, Composio, ChatGPTAppsRank, Zapier.

Plug-in per la produttività: Google Workspace, Microsoft 365, Notion

Per la maggior parte dei professionisti il primo plug-in da attivare è quello dell’ambiente documentale già in uso. Collegare Google Drive o SharePoint elimina il passaggio più lento di ogni richiesta, cioè ritrovare il file giusto; dal 13 agosto 2026, sul web, un documento Google può restare aperto accanto alla conversazione.

Plug-in per vendite e CRM: HubSpot

HubSpot è il caso più interessante per chi gestisce una pipeline commerciale, perché permette domande che un CRM fatica a soddisfare, come gli elementi comuni delle ultime trattative perse. La stessa HubSpot consiglia di impostare le azioni di scrittura su “Needs Approval”, così ogni modifica passa da una conferma.

Plug-in per sviluppatori: GitHub e Linear

GitHub e Linear rendono ChatGPT un interlocutore sul codice e sul backlog: si può chiedere come funziona un modulo, quali issue bloccano un rilascio o una sintesi di quanto è stato consegnato nello sprint.

Plug-in per design e contenuti: Figma e Canva

Figma produce file su cui un designer continuerà a lavorare, Canva materiali quasi pronti per l’uso. Per i lettori italiani pesa la disponibilità geografica, di cui parliamo più avanti.

Le funzioni native che hanno sostituito i vecchi plug-in

Molti dei plug-in più citati nel 2023 oggi non vanno più installati: le loro funzioni sono entrate in ChatGPT.

Vecchio plug-in (2023) Funzione nativa che lo sostituisce
WebPilot, Link Reader Ricerca web integrata, distribuita tra ottobre e dicembre 2024
Code Interpreter / Advanced Data Analysis Analisi dati con esecuzione di codice Python, file CSV ed Excel caricati direttamente
AskYourPDF Caricamento e interrogazione di PDF e documenti nella conversazione
Plug-in di memoria e contesto Memoria di ChatGPT e richiamo delle conversazioni precedenti
Strumenti multimodali Lettura di immagini, input vocale e generazione di immagini integrati

Con GPT-6, distribuito da ottobre 2026, è arrivata anche Intelligent UI, che costruisce al volo grafici, pulsanti e moduli dentro la risposta: ne abbiamo parlato nella guida a ChatGPT e nell’analisi di GPT-6 Astra. La conseguenza per chi sceglie i plug-in è semplice: vale la pena installare solo ciò che porta dentro ChatGPT dati o azioni che l’assistente non raggiunge da solo.

Come installare un plug-in ChatGPT passo passo

L’installazione richiede un paio di minuti e funziona su ChatGPT web e desktop.

  1. Aprire la directory all’indirizzo chatgpt.com/plugins, oppure Impostazioni → Plugin, oppure la voce Plugin nella barra laterale.
  2. Cercare il plug-in e leggerne la scheda: skill incluse, app richieste, requisiti di configurazione.
  3. Selezionare Installa o Collega.
  4. Completare l’accesso OAuth al servizio esterno e approvare i permessi richiesti.
  5. Richiamarlo in chat con una menzione @, oppure dal menu + → Altro.

Se il pulsante di connessione non compare, le cause tipiche sono tre: una restrizione geografica, le impostazioni del workspace o il piano sottoscritto. La dicitura “Disabled by admin” indica che l’amministratore aziendale ha bloccato quel plug-in.

Plugin ChatGPT in azienda: cosa fa l’amministratore

Nei piani Business ed Enterprise i plug-in si governano da Workspace settings → Plugins, dove per ogni ruolo si sceglie se un plug-in è solo disponibile o già installato. OpenAI dettaglia i controlli nella pagina su sicurezza e conformità di plug-in e app. Un punto genera spesso equivoci: approvare un plug-in in ChatGPT non cambia i permessi nel sistema di origine, quindi un utente che non vede un file su SharePoint non lo vedrà nemmeno tramite ChatGPT. Il consiglio di metodo è partire in sola lettura e aggiungere le azioni di scrittura dopo un periodo di prova.

Una novità da conoscere: la fine della sincronizzazione individuale

Dal 14 agosto 2026 OpenAI ha disattivato le connessioni di sincronizzazione create dai singoli utenti e ha avviato la cancellazione dei dati sincronizzati. Resta disponibile la sincronizzazione gestita dagli amministratori: le guide che suggeriscono di attivare “Sync” in autonomia descrivono un passaggio che oggi non funziona più.

ChatGPT e Zapier: la guida aggiornata con MCP

Zapier resta il modo più rapido per far agire ChatGPT su applicazioni che non hanno un plug-in dedicato, ma la procedura del 2023 non vale più. Oggi il collegamento passa da Zapier MCP, che secondo la documentazione di Zapier dà accesso a oltre 9.000 app e più di 40.000 azioni.

  1. Su mcp.zapier.com creare un nuovo server MCP e scegliere ChatGPT come client.
  2. Abilitare in Zapier le app da usare (Google Sheets, Slack, Gmail, un CRM) e le singole azioni consentite.
  3. Dalla scheda Connect seguire le istruzioni per aggiungere Zapier come connettore personalizzato in ChatGPT.
  4. Attivare la modalità sviluppatore di ChatGPT: per Zapier gli strumenti MCP personalizzati funzionano solo lì.
  5. Autenticarsi con OAuth e verificare chiedendo in chat quali strumenti Zapier sono disponibili.

Due dettagli operativi evitano sorprese. Ogni chiamata andata a buon fine consuma due task del piano Zapier; se si modificano le azioni sul server, il connettore va aggiornato a mano dalle impostazioni di ChatGPT, altrimenti l’assistente continua a usare la configurazione precedente.

Un esempio per una redazione. Con Zapier collegato si può scrivere: “Aggiungi una riga al foglio Editoriale/Idee con data, titolo, keyword e autore, poi avvisa il canale #editoriale su Slack”. ChatGPT mostra l’anteprima dell’azione e chiede conferma prima di eseguirla. Conviene provare con dati fittizi, dare nomi chiari a fogli e colonne e controllare la cronologia delle esecuzioni su Zapier quando qualcosa non torna.

GPT personalizzati: come migrarli a plug-in entro l’11 dicembre 2026

I GPT personalizzati smetteranno di funzionare l’11 dicembre 2026 su tutti i piani e usciranno dalla directory; il sostituto indicato da OpenAI sono i plug-in. Le date sono nella FAQ ufficiale sulla dismissione:

Data Passaggio
11 settembre 2026 Avviso agli amministratori
17 settembre 2026 Avvio previsto dello strumento di migrazione
25 settembre 2026 Fine prevista della creazione di nuovi GPT; per i workspace Enterprise la stampa di settore indica il 26 ottobre
11 dicembre 2026 I GPT personalizzati smettono di funzionare

La migrazione si avvia da I miei GPT → Migra a plugin. Le istruzioni del GPT diventano una skill, i file di conoscenza diventano file di riferimento, le app collegate restano app. Non passano invece le conversazioni precedenti, il modello selezionato, le impostazioni di condivisione e soprattutto le azioni personalizzate, che vanno ricostruite con un’app disponibile o con un server MCP: secondo Campus Technology è il punto che richiede più lavoro.

Tre accortezze pratiche. Il plug-in migrato nasce privato e va ricondiviso; può rispondere in modo diverso dal GPT originale, quindi va testato; il permesso di usare il GPT di un collega non dà il diritto di migrarlo. Per chi in azienda ha costruito assistenti interni su GPT personalizzati, ottobre e novembre sono i mesi per fare l’inventario.

Plugin ChatGPT in Italia: disponibilità, permessi e sicurezza

La disponibilità europea è il primo filtro da applicare all’elenco. Quando le app sono arrivate in ChatGPT, nell’ottobre 2025, OpenAI le aveva aperte agli utenti fuori dallo Spazio economico europeo, dalla Svizzera e dal Regno Unito; oggi la directory è visibile ovunque, ma le regole cambiano da un plug-in all’altro e alcuni restano esclusi dall’Unione europea. Prima di costruire un flusso di lavoro conviene controllare la scheda del singolo plug-in dall’account italiano che lo userà.

Il secondo filtro sono i permessi. Ogni plug-in che legge mail, documenti o CRM apre a ChatGPT dati aziendali: per questo è utile concedere solo le app necessarie, preferire account dedicati nei team, lasciare la conferma manuale sulle azioni di scrittura e rivedere ogni tanto le connessioni attive. Il rischio più concreto è accumulare autorizzazioni dimenticate, collegando dieci servizi in una sera per usarne poi uno solo.

C’è infine il quadro normativo. Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 dell’AI Act, che riguardano anche le aziende che mettono un assistente AI a contatto con clienti e utenti: ne abbiamo ricostruito tempi e contenuti in AI Act, cosa è scattato davvero dal 2 agosto. Sul fronte della sicurezza, il caso degli agenti AI che hanno trasformato una wiki tedesca in una chat segreta mostra quanto sia difficile sorvegliare agenti autonomi che agiscono sul web.

FAQ sui plug-in ChatGPT

I plug-in ChatGPT esistono ancora? Sì. I plug-in sperimentali del 2023 sono stati chiusi il 9 aprile 2024, ma dal 9 luglio 2026 OpenAI usa di nuovo il nome per la Plugin Directory, che raccoglie skill, app e template per ChatGPT e Codex.

Qual è la differenza tra plug-in e app in ChatGPT? L’app è l’integrazione con un servizio esterno, per esempio Gmail o HubSpot. Il plug-in è il pacchetto che si installa e può contenere una o più app, insieme a skill con le istruzioni per usarle.

I plug-in ChatGPT sono gratuiti? La directory è visibile su tutti i piani, ma alcuni plug-in richiedono un abbonamento a pagamento a ChatGPT, al servizio collegato o a entrambi: Notion, per esempio, non funziona sul piano Free e HubSpot richiede un piano a pagamento di ChatGPT.

Quanti plug-in si possono usare insieme? Il limite di tre plug-in per conversazione valeva per la beta del 2023. Oggi si possono collegare più app e richiamarle con una menzione @; il limite pratico è la pertinenza, perché troppi strumenti attivi rendono meno affidabile la scelta del modello.

Cosa succede ai miei GPT personalizzati? Smetteranno di funzionare l’11 dicembre 2026. Si possono migrare a plug-in da I miei GPT; istruzioni, file e app collegate vengono trasferiti, le azioni personalizzate vanno ricostruite.

I plug-in funzionano in Italia? In generale sì, ma la disponibilità nell’Unione europea varia da plug-in a plug-in. La scheda di ciascuno indica se il pulsante di connessione è attivo per il proprio account.

Come scegliere i migliori plug-in ChatGPT per il proprio lavoro

In tre anni OpenAI ha cambiato quattro volte il nome e la forma delle estensioni di ChatGPT; la direzione, però, è rimasta costante: portare dentro la conversazione i dati e le azioni che prima stavano altrove. Il passaggio a MCP, uno standard adottato anche da altri fornitori, sposta il valore dal singolo assistente alle integrazioni, che un’azienda può costruire una volta e riusare su più strumenti. Per chi deve scegliere oggi i migliori plug-in ChatGPT la domanda utile resta quella di partenza: quale compito settimanale richiede di aprire tre finestre, e quale plug-in permetterebbe di non farlo più.

guida completa a ChatGPT


I migliori plug-in ChatGPT: la guida completa - Ultima modifica: 2026-10-20T08:32:50+00:00 da Francesco

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