Taxi volanti UberAir: come saranno i droni e le stazioni aeree

Uber con UberAir vuole rivoluzionare il mondo dei trasporti con i taxi volanti: una flotta di droni per il trasporto delle persone, presentati ufficialmente all’ Uber Elevate Summit.

UberAir i Taxi volanti cercano città

Attraverso la divisione UberAir è al lavoro per rispettare la scadenza del 2023 e fare spiccare il volo una volta per tutte agli spostamenti urbani e interurbani dei cittadini comuni. Le sperimentazioni dei robotaxi alati cominceranno a partire dal 2020: tre anni più tardi, i primi servizi regolari nelle città di Los Angeles e Dallas. E si cerca una terza città che sia fuori dagli Usa.

Uber sta quindi creando il primo ridesharing aereo urbano a livello globale. A partire dal 2023, i clienti di Uber potranno premere un pulsante e ottenere un volo su richiesta. A tal fine, Uber ha riunito una fitta rete di partner che comprende costruttori di veicoli, sviluppatori immobiliari, sviluppatori di tecnologie e altro ancora.

UberAir cerca una città fuori dagli USA

Per portare UberAir sul mercato, l’azienda ha in programma di collaborare con tre “città di lancio”. Dallas e Los Angeles sono state precedentemente annunciate come le prime due città di lancio e adesso l’azienda sta cercando una città internazionale come terzo partner per avviare il servizio aereo dei suoi taxi Volanti UberAir. Queste tre città saranno le prime a offrire i voli di UberAIR, con l’obiettivo di operare voli dimostrativi a partire dal 2020 e iniziare le operazioni commerciali nel 2023.

UberAir White Paper

La risposta alla call di Uber per il suo nuovo trasporto aereo fatto da taxi volanti è già stata ampia e adesso è stato formalizzato un processo specifico per poter presentare un’espressione di interesse in cui le città possono interagire direttamente con Uber e articolare più ampiamente l’idea di su come UberAIR possa avere un impatto positivo sul mercato della nuova città ospite e su come possa essa aiutare a lanciare il servizio. Esiste una specifico White paper per capire come candidare la propria città a divenatre la sede una stazione per taxi volanti UberAir.

Come specificato sul sito, questa opportunità è aperta a qualsiasi città al di fuori degli Stati Uniti, dove vi è il desiderio di migliorare sensibilmente i trasporti e le condizioni favoriscono la mobilità aerea urbana. Uber sta cercando città in cui i responsabili politici nazionali e locali sono impegnati a consentire l’adozione di nuove tecnologie di trasporto. Tutti i comuni interessati possono fare richiesta alla mail elevate@uber.com entro il 1 luglio 2018.

UberAir stazioni aeree che vengono dal futuro

Per effettuare il servizio proposto, Uber ha intenzione di realizzare delle stazioni aeree dove far transitare i propri taxi volanti

Uber avrà bisogno di decine di piattaforme di lancio e di atterraggio sui tetti delle città come infrastruttura di supporto.

Durante la seconda conferenza annuale Elevate, tenutasi a Los Angeles, sei società di architettura hanno presentato i loro progetti su come potrebbero essere i cosiddetti “Skyport” e sembrano usciti fuori direttamente da un film di fantascienza.

È chiaro che alcuni di questi architetti e ingegneri hanno inteso abbracciare alcuni elementi di retrofuturismo nel progettare i possibili Skyport, cosa abbastanza sensata in fondo, se si considera che l’idea di “macchine volanti” era una volta appannaggio esclusivo di riviste di fantascienza e film e programmi televisivi futuristici.

Anche se alcuni hanno ipotizzato adattamenti di edifici esistenti al fine di minimizzare l’impatto estetico ed economico, molti hanno lasciato che la fantasia corresse libera.

UberAir : come saranno le stazioni dei Taxi volanti Uber


Taxi volanti UberAir: come saranno i droni e le stazioni aeree - Ultima modifica: 2018-05-10T12:55:35+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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