La vendita di Twitter potrebbe avvenire entro ottobre

Dovrebbe essere imminente la vendita di Twitter, qualche giorno fa vi avevamo accennato all’interesse dimostrato da alcune compagnie all’idea di acquisire il social che cinguetta.
La deadline per le offerte di acquisto è stata fissata per il 27 ottobre. Nel panorama dei potenziali acquirenti troviamo Salesforce.com, Alphabet di Google e la Walt Disney Co., ma per molti Google sembra non sia seriamente intenzionata ad acquistare Twitter.

Salesforce, che si occupa di servizi basati su cloud, marketing e software per customer service destinati alle grandi aziende, potrebbe sfruttare la piattaforma per accrescere il servizio di assistenza ai clienti o per ottenere dati utili alla business intelligence. Alphabet potrebbe aspirare ad accaparrarsi il social e la capacità di diffusione immediata di notizie.
Disney potrebbe sfruttare Twitter per la distribuzione di streaming video verso un pubblico su scala mondiale, offrendo alla società un canale privilegiato per la diffusione di contenuti sportivi, notizie e intrattenimento. Ed è proprio la natura mobile di Twitter la maggiore attrazione per nuovi utenti e – di conseguenza – nuovi inserzionisti pubblicitari.
Finora nessuno si è fatto avanti commentando queste voci sempre più insistenti sulla vendita di Twitter.

È da circa un anno che Twitter non riporta alcuna crescita nei dati riferiti ai nuovi utenti che si avvalgono del servizio e inizia a scarseggiare la competitività del social. Alcuni degli investitori più influenti hanno ceduto parte delle proprie azioni, suscitando perplessità negli ambienti finanziari. Il valore azionario della compagnia è ai suoi minimi storici ed è assestato a meno di 10 miliardi di dollari.

Chris Sacca, uno degli azionisti di maggioranza di Twitter ha dichiarato di recente di aver deciso di vendere parte delle sue azioni e che si augura che il social network venga venduto, perché la società non è più florida come un tempo e forse si è persino in ritardo per compiere una tale azione. Sacca ha dichiarato: “Certo, ho venduto alcune delle mie azioni di Twitter, non ne possiedo più come un tempo, non sono un idiota, ma ne ho più di quante dovrei averne perché probabilmente sono un po’ idiota. Non credo che si possa migliorare secondo queste premesse e nessun acquirente sborserà mai più del prezzo corrente. Mi sono dovuto persino rivolgere ad un terapeuta per risolvere gli stress e i traumi che mi ha causato Twitter”.
Sacca tempo fa aveva già espresso per mezzo di una lettera aperta da 8.500 parole il suo disaccordo verso le politiche del CEO e co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey.


La vendita di Twitter potrebbe avvenire entro ottobre - Ultima modifica: 2016-10-06T11:03:49+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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