Evan Williams ha fatto la pace con il suo compagno, collega e cofondatore di Twitter Jack Dorsey.
Appena Dorsey è tornato con il secondo mandato al comando di Twitter, Williams si è affrettato a definirla la “soluzione migliore” per guidare l’influente social network e ridargli un po’ di slancio in questa fase interlocutoria.
L’incarico prevede che Dorsey si divida tra Twitter e Square, società di pagamenti in mobilità che ha avviato sette anni fa dopo la cacciata da Twitter nella quale Williams disse sicuramente la sua.
In un’intervista rilasciata a Bloomberg TV, Williams ha dichiarato che sebbene avere la disponibilità part time non è la situazione ottimale, il ritorno di Jack Dorsey era “the best choice”.
Williams ha espresso la sua felicità per il ritorno di Dorsey quale CEO di Twitter anche tramite un post del blog medium.com dove spiega come i due abbiano ricucito il loro rapporto conflittuale e abbiamo il bisogno di lavorare insieme.
Nel 2008, Evan Williams, membro del consiglio direttivo e più grande azionista di Twitter, aveva tolto il ruolo di CEO all’amico con un’operazione in stile colpo di stato, come si può verificare in “Hatching Twitter”, un libro uscito nel 2013 e curato dal reporter del New York Times Nick Bilton. Si legge nel libro che Dorsey fu considerato non all’altezza di guidare il social network a causa delle sue passioni extra lavorative come la moda e lo yoga. Twitter ha rifiutato di commentare il libro.
Ad ogni modo Williams sostiene che i rapporti con Dorsey non sono mai stati così cordiali come in questo periodo. La scelta è stata sicuramente anche dettata dalla non-crescita in termini di nuovi utenti nell’ultimo periodo. Il social si è impiantato a quota 316 milioni di utenti e, sebbene Williams sostiene che è stato dato troppo peso a questo fattore, il ritorno di Dorsey sembrava necessario. Infatti, due giorni dopo il suo nuovo insediamento, è comparso un nuovo servizio, Twitter Moments, primo strumento per ampliare la platea dei cinguettatori.
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