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AR Drone 2.0, la nuova generazione

Ha stupito tutti due anni fa: un quadricottero pilotabile da uno smartphone o da un tablet. Oggi Parrot annuncia la versione 2.0 di AR Drone, ancora più facile da pilotare e dotato di una videocamera HD.
Il robot volante non è cambiato molto esteticamente, ma ci sono stati notevoli aggiornamenti interni. A cominciare dalla videocamera HD che permette ora non solo una migliore visone, ma soprattutto consente di realizzare filmati di qualità ben superiore. Le riprese a bassa risoluzione erano un cruccio per gli appassionati e i fotografi che possono usare l’AR Drone per filmare luoghi inaccessibili o semplicemente per effettuare video mozzafiato. La nuova versione è infatti in grado di registrare sulla memoria Usb interna o sul dispositivo di controllo (tablet o telefono)
Ora il Drone vola anche più in alto, il sensore di pressione consente voli stabili ben oltre i 7 metri del primo modello. Ora si può arrivare oltre i 58 metri.

La stabilità è migliorata grazie al giroscopio, accelerometro e magnetometro tutti a tre assi.
È stata introdotta anche la funzione “controllo assoluto” che risolve alcuni problemi di “pilotaggio” quando il Drone e l’utente non si trovano a guardare nella stessa direzione. Attivando la funzione il quadricottero si muove nella direzione in cui si inclina il controller, indipendentemente dal verso di marcia.
L’AR Drone di Parrot è il capostipite di un’intera nuova generazione di tecnologie volanti. Gli sviluppatori di tutto il mondo hanno creato in due anni molti dispositivi e altrettante modalità di utilizzo. Tra le più curiose il drone che accompagna nella corsa, muovendosi accanto al proprietario e dando anche il ritmo giusto nello jogging. Si chiama JoggBot.


AR Drone 2.0, la nuova generazione - Ultima modifica: 2012-07-06T07:37:11+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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