Come proteggere i bambini su YouTube

È arrivato il momento di proteggerei bambini su Youtube, YouTube, infatti, è nel centro della bufera dopo che un utente ha rivelato la presenza di migliaia di video a sfondo pedopornografico sulla piattaforma online: la scoperta dello youtuber MattsWhatItIs ha sconvolto l’opinione pubblica americana e non solo. Per questo è doveroso analizzare alcuni accorgimenti e regole per permettere ai bambini su YouTube di non essere a rischio e vivere l’esperienza online senza drammi.

Come proteggere i bambini su YouTube, l’inchiesta

Tutto nasce quando l’utente Matt Watson, conosciuto sul web come MattsWhatItIs, ha pubblicato un video nel quale mostra la moltitudine di filmati quasi pedopornografici su YouTube: in pratica il sito americano permette non solo il caricamento di immagini con minorenni in posizione poco adeguate o in abiti discinti, ma ne suggerisce la visione fra i video consigliati quando si clicca su filmati con protagonisti dei bambini.

“L’algoritmo di Youtube sta facilitando la possibilità dei pedofili di connettersi l’uno con l’altro, di scambiare informazioni di contatto e di collegarsi alla reale pornografia infantile nei commenti – ha detto Watson- io ho potuto accedervi partendo da video innocui in meno di dieci minuti, a volte con meno di cinque click”.

Regole per difendere i bambini su Youtube

L’inchiesta dello youtuber ha fatto sì che il sito americano cancellasse migliaia di video e almeno 400 account sospetti in poche ore. “I commenti di questo tipo sono aberranti e lavoriamo per segnalare comportamenti illegali alle forze dell’ordine” hanno detto i portavoce di YouTube dopo lo scandalo. Il primo consiglio è quindi per chi si imbatte in questo tipo di filmati sulla piattaforma online: segnalare subito un video o un commento equivoco con l’apposito tasto Report che appare quando si clicca sull’icona con tre puntini sotto i filmati. Una volta selezionato si può far sapere ai moderatori anche che tipo di regole infrange il materiale: “child abuse”, ovvero abuso di minori, è una delle opzioni selezionabili.

Consigli per i genitori su Youtube

Chi invece ha figli minorenni o ha a che fare con bambini che si connettono su YouTube, può scegliere la modalità Restricted Mode per impedire ai minori di andare su canali con materiale inappropriato o per adulti. Nella pagina del proprio account sul sito (visionabile dopo aver cliccato sull’icona personale in alto a destra), si troverà in fondo il tasto Restricted Mode: di base è su Off, ma basterà spostarlo su On per avere un controllo automatico maggiore. Anche se non sempre sicuro al cento per cento, questa funzione è un inizio per proteggere i bambini su YouTube.

Regole di YouTube sui minorenni

In ogni caso, le regole del sito americano impediscono a chi ha meno di tredici anni di iscriversi al sito. Purtroppo la restrizione può essere facilmente superata, per questo il consiglio è sempre di navigare su internet con la presenza di un adulto quando si ha meno di quattordici anni. Un’altra opzione è quella di far usare ai bambini su YouTube solo l’applicazione YouTube Kids che ospita esclusivamente filmati pensati per i più piccoli. È gratis e propone materiale creato per i più piccoli: a seconda dell’età indicata, l’homepage cambia per mostrare contenuti adatti all’età dell’utente.

Filtro famiglia su pc e smartphone per Youtube

Oltre agli accorgimenti dovuti al buon senso, i dispositivi elettronici permettono spesso di installare un filtro famiglia per evitare che i minori vadano su contenuti vietati. Sia iPhone sia telefoni Android permettono, passando da Settings/Impostazioni, di scegliere il filtro famiglia, ovvero un controllo automatico che impedisce di fare acquisti, usare certe app o visitare determinati siti. Un ottimo metodo per proteggere i bambini su YouTube e internet ed evitare che incappino in contenuti malsani come quelli scovati dal videomaker americano che ha dato il via allo scandalo.

di Andrea Indiano


Come proteggere i bambini su YouTube - Ultima modifica: 2019-02-28T18:17:38+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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