Il 48% della popolazione mondiale è ancora senza Internet. Se in Europa il 79,6% della popolazione è connesso, in Africa la percentuale è solo del 21,8%. È quanto emerge dal rapporto “The State of Broadband 2017: Broadband Catalyzing Sustainable Development” che raccoglie e mostra le performance relative al 2016.
In Italia gli individui che accedono alla rete sono il 61,3%, numero inferiore a molti dei nostri “vicini”: Austria 84,3%, Germania 89,6%, Francia 85,6%, Svizzera 89,4%, Spagna 80,6%, Estonia 87,2%. Il nord Europa è un’eccellenza: Islanda, Norvegia e Svezia superano il 90%.
La ricerca evidenzia i Paesi con abbonamenti alla banda larga fissa. In testa c’è il Principato di Monaco con il 48,2% dei residenti collegati, seguito dalla Danimarca con il 42,8%, da Francia e Liechtenstein con il 42,4%, Norvegia al 40,4%. Gli Stati Uniti hanno il 32,4% delle connessioni broadband fisse. Il nostro paese, in questa classifica, registra una penetrazione del 25,4%.
In evidenza anche la percentuale di residenti connessi alla banda larga mobile. In questo caso ci sono addirittura nazioni che ogni cento abitanti hanno 153 connessioni (Finlandia), 131 (Giappone), 130 (Australia), 120 (Usa). Anche se il primato è di Macao, una delle regioni amministrative speciali della Cina, con 332 connessioni mobili per cento abitanti. L’Italia ne ha 86,7.
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